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Incandidabilità sindaco di Platì (RC), una cittadina denuncia: “Continua la farsa”

Riceviamo e pubblichiamo:

“Ieri mattina (20/09/2022) il consiglio comunale di Platì, in seconda convocazione, avrebbe dovuto prendere atto dell’incandidabilità del sindaco e dichiararlo decaduto, così come previsto dalla legge. Invece, da quello che leggiamo su “La Gazzetta del Sud” (perché sull’albo pretorio non hanno ancora pubblicato niente), il consiglio comunale non ha preso atto dell’incandidabilità del sindaco ma ha approvato (a maggioranza) la richiesta di acquisire un parere legale (pagato da chi?) sulla problematica e la richiesta di accesso agli atti “nella forma di estrazione copia del parere del ministro dell’interno e di ogni altra documentazione utile a chiarire l’iter motivazionale utilizzato”.
Nell’articolo si legge ancora che, secondo il Dott. Sergi, non si applica la legge Severino e non ci sarebbe una legge certa che chiarisca come procedere.
Il Dott. Sergi ha palesemente (e in maniera goffa) mentito sapendo di mentire perché nel suo caso la legge Severino è perfettamente applicabile in quanto è la stessa legge Severino (decreto legislativo n. 235/2012) a dirlo, senza la necessità di richiedere pareri legali a spese dei contribuenti. Infatti, l’articolo 16, comma 2, della legge Severino stabilisce che Le disposizioni di cui al presente testo unico, limitatamente a quelle previste per l’accertamento dell’incandidabilita’ in fase di ammissione delle candidature, per la mancata proclamazione, per i ricorsi e per il procedimento di dichiarazione in caso di incandidabilita’ sopravvenuta, si applicano anche alle incandidabilita’, non derivanti da sentenza penale di condanna, disciplinate dagli articoli 143, comma 11, e 248, comma 5, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267″.
L’incandidabilità (sopravvenuta) del Dott. Sergi è proprio quella prevista dall’articolo 143, comma 11, del decreto legislativo n. 267/2000.
In tal caso, l’art. 10, comma 4, della legge Severino stabilisce che il consiglio comunale dovrà dichiarare la decadenza del sindaco.
E’ evidente, quindi, l’illegittimità della decisione del consiglio comunale di Platì che, così facendo, oltre ad assecondare la strategia di “annacamento del pecoro” portata avanti della coppia Sergi-Ferrara, avalla anche un atto illecito per il quale il Prefetto non può rimanere inerte.”
Rossi Giannina
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