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Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, 19 associazioni lanciano un appello: “Basta ritardi, il futuro della Calabria non può attendere”

“L’Associazione culturale Ulysses, da tempo impegnata senza scopo di lucro nella valorizzazione e nella gestione dei beni patrimoniali del territorio calabrese, è tra le firmatarie, insieme ad altre associazioni, del documento che segue.

Le recenti affermazioni della massima autorità regionale calabrese sulla mancanza di finanziamenti per la prosecuzione dei lavori dell’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria sono molto gravi e confermano un perdurante disinteresse, sia da parte del Governo nazionale sia della Regione, nel colmare il divario economico e sociale che penalizza la Calabria e l’intero Mezzogiorno.

Appare quasi inefficace l’impiego delle risorse nazionali ed europee destinate al risanamento delle periferie, al restauro dei monumenti, alla creazione di reti museali e aree archeologiche e al miglioramento della vivibilità dei borghi storici, se questi luoghi continuano a non essere facilmente accessibili, come invece avviene nel Centro-Nord.

Una mobilità moderna e veloce favorisce investimenti in tutti i settori: dall’ospitalità alberghiera alla ristorazione, dall’artigianato al commercio, dalla nascita di imprese per la trasformazione dei prodotti agricoli fino alla destagionalizzazione del turismo e allo sviluppo della convegnistica.

Se non si procederà rapidamente con la progettazione definitiva ed esecutiva dell’opera e con il potenziamento della mobilità ferroviaria, compresi i collegamenti con le stazioni minori, non ci sarà futuro per il territorio e non si riuscirà ad arginare l’esodo di giovani e intere famiglie. A ciò si aggiunge una diffusa carenza di servizi essenziali, a partire dall’assistenza sanitaria e socioassistenziale.

Per questo motivo è necessario promuovere un forte movimento dal basso che solleciti la politica ad assumersi la responsabilità di garantire pari opportunità a tutto il Paese, superando la distinzione tra territori di serie A e territori di serie B.

Appello al Presidente della Regione Calabria, al Presidente del Consiglio regionale della Calabria, alla deputazione parlamentare calabrese, ai sindaci di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Vibo Valentia e al Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Le associazioni firmatarie sono da tempo impegnate nel richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’intera società civile regionale sulla stasi che interessa la realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria.

Poche settimane fa il presidente Filippo Mancuso ha ricevuto una delegazione delle associazioni e, riconoscendo la validità delle finalità perseguite, ha promosso un incontro con la IV Commissione del Consiglio regionale per valutare un possibile pronunciamento ufficiale dell’Assemblea sul tema.

Nelle scorse ore, però, è giunta la dichiarazione del presidente della Regione Roberto Occhiuto, che in un’intervista televisiva ha confermato l’assenza di finanziamenti per il completamento della tratta Romagnano-Praia dell’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria.

A questo punto, si legge nel documento, “tanto tuonò che piovve”.

Ad oggi la Calabria resta l’ultima regione italiana a non essere raggiunta da un collegamento ferroviario ad Alta Velocità.

Sull’importanza strategica dell’opera sono stati prodotti negli anni numerosi studi e documenti. Esiste inoltre un progetto di Rete Ferroviaria Italiana risalente al 2005, ma finora sono stati appaltati soltanto i lavori tra Battipaglia e Romagnano, in direzione Potenza, seguendo una progettazione diversa rispetto a quella originaria, che prevedeva un collegamento diretto tra Battipaglia e Praia a Mare.

Per il resto dell’infrastruttura tutto è rimasto fermo, situazione confermata dalle recenti dichiarazioni del presidente Occhiuto.

Le associazioni chiedono quindi che tutti i destinatari dell’appello si facciano promotori di ogni iniziativa utile a sbloccare l’iter dell’opera.

Bisogna guardare al futuro – si legge nel documento – e l’Alta Velocità rappresenta una delle sue fondamenta irrinunciabili. Non si tratta soltanto di un’infrastruttura ferroviaria, ma di uno strumento di trasformazione economica, sociale e territoriale, capace di ridurre i tempi di percorrenza, rafforzare l’integrazione tra le regioni, diminuire le emissioni dei trasporti a lunga percorrenza, attrarre investimenti e creare nuove opportunità per imprese, studenti e lavoratori calabresi.”

L’appello, sottoscritto a Reggio Calabria il 2 luglio 2026, porta la firma di diciannove associazioni del territorio, tra cui il Club di Territorio del Touring Club Italiano, Italia Nostra, WWF, Legambiente, Archeoclub dello Stretto, l’Associazione culturale Ulysses, l’Associazione Incontriamoci Sempre, il Rotary Club Reggio Calabria e il Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani.

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