Si preannuncia uno dei dibattimenti più complessi degli ultimi anni quello del processo “Hydra”, nato dall’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Milano sulla presunta collaborazione tra esponenti di Cosa nostra, ‘ndrangheta e camorra per la gestione di affari illeciti in Lombardia.
Il Tribunale di Milano ha definito il quadro istruttorio del procedimento, che vede alla sbarra 45 imputati, disponendo l’ammissione di un’imponente attività dibattimentale con almeno 500 testimoni, tra collaboratori di giustizia, testimoni assistiti e altri soggetti indicati dalle parti.
Il processo entrerà nella fase operativa il prossimo 9 luglio con l’audizione del collaboratore di giustizia William Alfonso Cerbo, conosciuto con il soprannome di “Scarface”, il cui esame inaugurerà il calendario delle deposizioni.
Con l’ordinanza emessa oggi, il collegio giudicante ha accolto “tutte le richieste istruttorie formulate dall’accusa e dalle difese”, autorizzando l’acquisizione sia delle prove testimoniali sia della documentazione prodotta nel corso del procedimento.
I giudici hanno inoltre disposto l’acquisizione delle annotazioni di polizia giudiziaria riguardanti le posizioni di Gioacchino Amico, Massimiliano Barbieri, Rosario Bonvissuto, Federica Buccafusca, Pietro Mannino, Dario Nicastro, Claudio Scotti e Lorenzo Suraci, oltre a una perizia finalizzata alla trascrizione delle conversazioni intercettate contenute nell’elenco depositato il 18 giugno.
Non ha invece trovato accoglimento la richiesta avanzata dalla Procura di acquisire le relazioni riassuntive delle attività di osservazione, controllo e pedinamento svolte dalla polizia giudiziaria durante le indagini preliminari.
