Sarà il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, a presentare il prossimo 2 luglio, a Palazzo Zanca di Messina, il nuovo Istituto Mediterraneo per la Ricerca e le Arti (Mira), il centro destinato a diventare un punto di riferimento per la ricerca, la formazione e la produzione artistica contemporanea nell’area del Mediterraneo.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Ministero della Cultura, l’Unità di missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato, il Comune e l’Università di Messina, con il supporto della Fondazione Maxxi.
Il nuovo istituto sorgerà negli spazi delle Torri Morandi e di Villa Pace, una volta completati gli interventi di riqualificazione previsti. Mira raccoglie l’eredità del progetto Maxxi Med, avviato nel 2023, ampliandone gli obiettivi con un programma che comprende mostre, attività di ricerca interdisciplinare, percorsi formativi, residenze per artisti e collaborazioni internazionali.
L’obiettivo è trasformare Messina in un centro di riferimento per il dialogo culturale nel Mediterraneo, contribuendo alla valorizzazione del territorio e alla strategia di cooperazione culturale promossa dal Governo nell’ambito del Piano Mattei.
Nel corso della conferenza stampa saranno illustrate le linee guida dell’istituto e il calendario delle prime iniziative previste a partire dall’autunno 2026.
La giornata sarà arricchita anche dall’inaugurazione, in contemporanea tra Messina e Reggio Calabria, dei due gruppi scultorei “Fontana Ferma” dell’artista Piero Pizzi Cannella. Le opere sono state realizzate grazie a due distinti programmi del Ministero della Cultura: quella destinata al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è stata acquisita attraverso il Pac 2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, mentre la scultura destinata a Messina rientra nel progetto “Il museo rigenera”, dedicato alla produzione di nuove opere per la valorizzazione degli spazi museali.
