Nelle ultime ore è tornato ad accendersi il dibattito politico a Rovito, a seguito della fuoriuscita dell’assessore Michele Magno dal gruppo consiliare di maggioranza “Liberamente”.
Si tratta dell’ennesima perdita per l’amministrazione guidata dal sindaco, Giuseppe De Santis, che ha già registrato le dimissioni di una consigliera, di due assessori e del vicesindaco, delineando un quadro politico sempre più complesso.
“Lascio a malincuore il gruppo consiliare Liberamente, ma con la consapevolezza di restare fedele alle motivazioni che mi hanno portato a impegnarmi in politica. Quando ho scelto di far parte di Liberamente, l’ho fatto perché credevo in un progetto fondato sulla partecipazione, sulla trasparenza, sul rilancio e sulla crescita di Rovito. Un progetto che metteva al centro la comunità, il sostegno a chi è più in difficoltà e la volontà di costruire opportunità per lo sviluppo sociale e civile del nostro territorio. Con il tempo, però, ho avuto la sensazione che quella spinta iniziale si sia progressivamente affievolita. Non per mancanza di impegno, ma perché il progetto ha smarrito parte dei presupposti che ne avevano rappresentato la forza e la credibilità”.
“In una realtà piccola come la nostra-ha sottolineato Magno- amministrare significa essere vicini ai bisogni quotidiani delle persone, ascoltare, programmare e dare continuità a una visione di sviluppo della comunità. Bisognava valorizzare le attività sportive, migliorare progressivamente i servizi, curare maggiormente gli spazi e i luoghi della vita collettiva e costruire una visione condivisa per il futuro del paese. Obiettivi importanti che, a mio avviso, avrebbero richiesto maggiore unità, condivisione e determinazione”.
Obiettivi che, secondo Magno, non sono stati raggiunti “anche perché, all’interno del gruppo, le difficoltà e le divisioni emerse nel tempo hanno reso sempre più complicato mantenere quel clima di confronto e fiducia che sono indispensabili per amministrare una comunità. La distanza tra lo spirito con cui era nato il progetto e la sua evoluzione mi ha portato a una riflessione profonda e, infine, a questa scelta”.
“La politica-prosegue Magno- deve essere guidata da ideali e valori autentici. Soprattutto in un comune di poco meno di 3.000 abitanti, le decisioni hanno un impatto diretto sulla vita delle persone e il rapporto con i cittadini non può essere limitato ai momenti elettorali. I valori della politica non sono l’amicizia del momento, il rispetto di convenienza o le scelte dettate dalle circostanze. I valori della politica sono la parola data e mantenuta, la vicinanza ai cittadini, il senso di responsabilità e l’impegno costante per la comunità”.
“Oggi-conclude l’assessore Magno-esco a testa alta, per coerenza, senza voltarmi dall’altra parte e senza interessi personali, con gli stessi valori che mi hanno sempre guidato, a volte sbagliando, ma sempre con la convinzione di lavorare per il bene della comunità, dei più deboli, delle periferie, della scuola, dello sport e di chi ogni giorno chiede risposte concrete. Senza mai scaricare responsabilità sui singoli, perché la responsabilità non si delega: si assume. E io ho cercato di assumerla fino in fondo, nelle scelte facili come in quelle più difficili. So che in queste ore non mancheranno commenti, interpretazioni e giudizi ma, sono certo che, chi ha condiviso con me questo percorso, conosce l’impegno, la serietà e la passione che ho messo in ogni scelta e in ogni battaglia affrontata in questi anni. Le sedie si cambiano. La faccia, la propria, resta quella”.
Rovito, terremoto nell’amministrazione De Santis: anche l’assessore Magno abbandona il gruppo di maggioranza “Liberamente”
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