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Lamezia, riflettori sulla libertà di parola in Russia con Svetlana Popova

Ci sono eventi che suscitano interesse anche in un caldo primo di agosto del 2026, così gli impegni, il mare e tutto il resto sono stati accantonati per quanti hanno preferito partecipare e riempire la sala del Laboratorio Cerra a Lamezia Terme per ascoltare l’intervento, o “lectio magistralis”, della giovane giornalista e regista russa Svetlana Popova su La libertà di parola in Russia: dal primo giornale al divieto dei social network.

L’evento, reso possibile dall’impegno della nostra amica Irina Vikhoreva, presidente dell’associazione “Speranza”, è stato preceduto dall’intervista ai dirigenti del Movimento Politico Italia delle Identità curata della stessa giornalista venuta dalla Federazione Russa, a Lamezia Terme, per conoscere questa nuova realtà politica, nata da Cantiere Laboratorio. Lassociazione, infatti, fin dal 2014 si è spesa nel raccontare la verità sugli eventi del Donbass e sull’Operazione Speciale Militare del 2022, mettendo sempre in evidenza l’amicizia storica che lega il popolo italiano a quello russo, denunciando, in più occasioni pubbliche, la disinformazione dei media occidentali e le sanzioni a Mosca che stanno penalizzando il nostro Paese.

L’incontro è stato presentato e moderato da Vittorio Gigliotti, presidente di Cantiere Laboratorio e di I.D.I., ed ha visto gli interventi di Antonio Bruno Umberto Colosimo, presidente di Pramantha Polis, di Rosella Cerra del Laboratorio Cerra, dell’avvocato Gianfranca Bevilacqua, e di Bruno Spatara, coordinatore di Italia delle Identità.

I responsabili dei sodalizi organizzatori, oltre ad avere espresso la loro soddisfazione per il successo dell’appuntamento, hanno messo in evidenza limportanza, non solo di una corretta informazione dei media, ma soprattutto il diritto di poter esprimere il proprio pensiero sia come singoli che come associazioni o movimenti, senza essere censurati o perseguiti da leggi di Paesi che si autoproclamano democratici.

Particolare attenzione è stata rivolta nel denunciare la dilagante russofobia e la censura ad organi di stampa e media russi che preclude ai cittadini italiani il diritto ad una libera informazione. Alla fine dellincontro, Svetlana Popova ha risposto alle numerose domande degli intervenuti. Un particolare ringraziamento va alla brava traduttrice Sofia Andreevna Zakharchuk.

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