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Il Premio Tajani a Felia Allum, Vito Teti e Annamaria Frustaci

La politologa e docente di Criminalità organizzata Felia Allum per la sezione Legalità. L’antropologo
Vito Teti per la sezione Mezzogiorno. La pm Antimafia Annamaria Frustaci per la sezione Giovani.
Queste le personalità alle quali sarà conferito il Premio nazionale Diego Tajani la cui quinta edizione
si terrà a Cutro il prossimo 22 maggio, alle ore 9.30, presso la sala Falcone e Borsellino. La
manifestazione è promossa e organizzata dal Centro studi e ricerche Diego Tajani con il patrocinio
dei Comuni di Cutro e Vietri sul Mare. I premi sono stati realizzati dal maestro orafo Michele Affidato.
Il PREMIO
L’associazione, presieduta da Maurizio Mesoraca e composta da un gruppo di studiosi e
professionisti, intende promuovere la ricerca storiografica su Diego Tajani, magistrato e statista nato
a Cutro l’8 giugno 1827, valorizzarne l’opera e il pensiero, contribuire alla diffusione della cultura
della legalità anche attraverso l’elaborazione di studi qualificati sul fenomeno mafioso e l’attivazione
di laboratori aperti alla società. La presidenza del Premio Tajani è stata assunta nel 2023 dal professor
Antonio Nicaso, coordinatore scientifico della manifestazione.
IL CONVEGNO
Dopo i saluti istituzionali a cura del viceprefetto aggiunto Zaccaria Sica, commissario straordinario
del Comune di Cutro, e di Giovanni De Simone, sindaco di Vietri sul Mare, la manifestazione entrerà
nel vivo. I lavori saranno coordinati da Antonio Nicaso, docente di Storia sociale delle organizzazioni
criminali alla Queen’s University di Kingston, e introdotti da Maurizio Mesoraca, presidente del
Centro studi e ricerche Diego Tajani. Previsto un intervento da remoto di Nicola Gratteri, procuratore
di Napoli. Antonio Anastasi, giornalista, relazionerà su “Frammenti di storia tra Cutro e Vietri: la
figura di Diego Tajani nel carteggio inedito dell’Archivio Guarany”.
I PREMIATI
Felia Allum, 54 anni, nata a Windsor, politologa e docente di Criminalità organizzata presso
l’Università di Bath. Tra i principali esperti accademici internazionali nello studio delle strutture
mafiose transnazionali, la sua attività scientifica si concentra sull’analisi sociologica della camorra e
sulla sua capacità di infiltrazione nei mercati europei. Attraverso ricerche sul campo ha documentato
il ruolo delle donne nelle organizzazioni criminali e l’evoluzione delle mafie in contesti non
tradizionali. Autrice di monografie rilevanti come “The Invisible Camorra”, il suo lavoro fornisce
strumenti teorici per la comprensione delle dinamiche criminali globali e del loro impatto sulle
istituzioni democratiche occidentali.
Vito Teti, 76 anni, nato a Cosenza, ha insegnato antropologia culturale all’Università della
Calabria (Unical) e fondato il Centro di Antropologia e Letterature del Mediterraneo presso il
Dipartimento di Filologia. È il responsabile dell’Associazione europea di antropologia
dell’alimentazione in Italia. Nel corso della sua carriera ha prodotto molti volumi, saggi e racconti. I
temi trattati spaziano dalla cultura dell’alimentazione alla riflessione sui luoghi abbandonati, con
particolare riferimento al Mezzogiorno d’Italia ma non solo. Ha coniato il termine “restanza”, indicato
dall’Accademia della Crusca come «l’atteggiamento di chi, nonostante le difficoltà e sulla spinta del
desiderio, resta nella propria terra d’origine, con intenti propositivi e iniziative di rinnovamento».
Annamaria Frustaci, 47 anni, nata a Catanzaro, è sostituta procuratrice presso la Dda del capoluogo
calabrese. Dopo una prima esperienza come avvocata civilista e in carriera prefettizia, nel 2010 è
entrata in magistratura. Lavorando come pubblico ministero nella Procura di Reggio Calabria, si è
occupata di reati economici e di responsabilità medica e nel 2015 è stata assegnata alla Dda. Dal 2016
alla Dda di Catanzaro, ha svolto un ruolo centrale come pubblico ministero nel maxiprocesso
Rinascita-Scott contro le cosche della ‘ndrangheta nel Vibonese. Vive sotto scorta a causa delle
minacce ricevute per il suo impegno investigativo. È autrice del libro “La ragazza che sognava di
sconfiggere la mafia”, dedicato alla sensibilizzazione delle nuove generazioni sui temi della legalità.

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