«A due giorni dalla conferenza stampa di Fratelli d’Italia, nel corso della quale l’onorevole Ferro, insieme ai massimi rappresentanti regionali del partito, ha dichiarato che “si è compromesso il rapporto di fiducia con Murone”, ci saremmo aspettati forti prese di posizione da parte del sindaco, dei rappresentanti degli altri partiti di maggioranza e dei gruppi consiliari. Invece, tutto tace.
Va sottolineato che anche la dura dichiarazione della sottosegretaria non ha prodotto nette conseguenze sul piano politico. Wanda Ferro ha lasciato ai propri consiglieri comunali libertà di scelta e non ha ritirato l’unico rappresentante di Fratelli d’Italia presente in Giunta.
Una riflessione è doverosa anche sul sindaco Murone, che, pur vedendosi contestato il mutamento dei rapporti politici, continua a mantenere in Giunta, nel ruolo di vicesindaco, il rappresentante di Fratelli d’Italia.
Tuttavia, quanto affermato nel corso della conferenza stampa non può cadere nel vuoto. Si è parlato chiaramente di incapacità politica e amministrativa, valutazione sulla quale siamo pienamente d’accordo. Basti pensare che siamo arrivati alla fine di giugno e ancora non vi è traccia dell’approvazione in Giunta del Rendiconto 2025.
Le conseguenze previste dalla normativa sono chiare. Il TUEL stabilisce che il Prefetto debba intervenire tempestivamente e che si possa arrivare allo scioglimento del Consiglio comunale.
La norma prevede la massima sanzione per tale inadempienza, poiché ritiene fortemente compromessi elementi fondamentali quali la salvaguardia degli equilibri di bilancio. In questi casi il Prefetto esercita un potere sostitutivo e avvia la procedura di scioglimento.
La legge non contempla questa ipotesi come eventuale, ma come diretta conseguenza dell’inadempimento. Questo Wanda Ferro lo sa bene, anche in ragione del ruolo istituzionale che ricopre, e lo sappiamo tutti.
La netta presa di posizione dell’onorevole Ferro assume un significato ancora più rilevante se si considera che, nella sua qualità di sottosegretaria al Ministero dell’Interno, detiene la delega al COSFEL, la Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali, organismo che valuta, tra l’altro, la capacità degli enti di procedere ad assunzioni di personale.
Se a tutto ciò aggiungiamo la contrarietà espressa nei giorni scorsi dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, rispetto a un eventuale ingresso del movimento di Vannacci nell’alleanza di centrodestra, appare evidente che il nostro Comune si trovi nel pieno di una crisi politico-amministrativa. Ed è giusto pretendere risposte immediate.
Dobbiamo purtroppo registrare che anche da parte dell’opposizione di centrosinistra non vi è stata una posizione netta. Immaginavamo che l’intervista dell’onorevole Lo Moro, che ha parlato chiaramente di dimissioni del sindaco Murone, avrebbe aperto un serio dibattito politico. Invece assistiamo soltanto a qualche tiepido comunicato che richiama genericamente la necessità di rilanciare l’azione amministrativa.
A nostro avviso, le posizioni devono essere chiare e nette. Questa amministrazione ha fallito sia sul piano politico sia su quello amministrativo. Continuare a vivacchiare soltanto perché manca il coraggio di lasciare lo scranno di consigliere comunale non è accettabile.
Tutto ciò sta conducendo la città verso una lenta agonia».
È quanto si legge in una nota firmata dai tesserati del Partito Democratico:
Deborah Chirico
Giovanni Gallo
Cesare Perri
Dario Rocca
Antonio Sirianni
Enzo Trapuzzano
Giovanna Viola
