In occasione della Giornata Mondiale contro le Droghe, che si celebra domani 26 giugno, Gioventù Nazionale Catanzaro promuoverà un’iniziativa di sensibilizzazione sul territorio attraverso l’esposizione di uno striscione in punti simbolici della città recanti messaggi chiari e inequivocabili Contro ogni droga.
«Con questa iniziativa – dichiara il Presidente Provinciale di Gioventù Nazionale Catanzaro, Silvio Rotundo – vogliamo ribadire una posizione netta e senza ambiguità: la droga rappresenta una minaccia per i giovani, per le famiglie e per l’intera comunità. Non esistono droghe innocue e non può esistere alcuna forma di tolleranza culturale verso un fenomeno che alimenta criminalità, degrado e dipendenze».
La realtà di Catanzaro riflette oggi una contraddizione drammatica che interessa molte aree del Mezzogiorno. Da un lato persistono i cosiddetti “fortini dello spaccio”, presidiati dalla criminalità organizzata; dall’altro, i luoghi della socialità giovanile e della movida, come Catanzaro Lido, dove troppo spesso il consumo di sostanze viene banalizzato o considerato una semplice forma di divertimento. Il passaggio fisico e simbolico tra questi due mondi dimostra che il mercato della droga non è confinato ai margini della società, ma cerca costantemente nuovi consumatori, colpendo soprattutto le fasce più giovani.
I dati contenuti nella più recente Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze confermano la gravità del quadro nazionale: il consumo di sostanze stupefacenti tra gli adolescenti continua a crescere e coinvolge ormai una quota significativa della popolazione scolastica. Particolarmente allarmante risulta il peso della cocaina, responsabile di una parte rilevante dei decessi e dei ricoveri correlati all’uso di droghe. Una vera e propria emergenza sociale che nessuna famiglia può ritenere lontana dalla propria realtà.
«Lo Stato sta facendo la sua parte – prosegue Rotundo – attraverso l’azione delle forze dell’ordine, della magistratura e mediante importanti investimenti nei servizi di prevenzione e cura delle dipendenze. Tuttavia, la repressione da sola non basta. Se continua a esistere una domanda di sostanze nei luoghi del divertimento e della socialità, la criminalità troverà sempre nuovi strumenti per alimentare il proprio business».
Per questo Gioventù Nazionale richiama tutte le componenti della società civile a una responsabilità condivisa. Famiglie, scuole, associazioni, commercianti e istituzioni devono essere protagonisti di un grande patto educativo e culturale capace di contrastare ogni forma di normalizzazione della droga.
«Consumare sostanze – conclude Rotundo – non è mai una scelta che riguarda soltanto il singolo. Anche il consumo occasionale significa alimentare economicamente organizzazioni criminali che impoveriscono il territorio, avvelenano il tessuto sociale e sottraggono futuro ai nostri quartieri. Isolare questo mondo marcio significa offrire ai giovani modelli positivi, occasioni di crescita e ideali per cui impegnarsi. Solo così potremo restituire alle nuove generazioni la libertà autentica che le droghe promettono falsamente ma inevitabilmente negano».
