“Venite pure avanti, voi, con il naso corto, signore imbellettate, io più non vi sopporto infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio, perché con questa spada vi uccido quando voglio...” (Francesco Guccini, Cirano -
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Cirò accoglie il vescovo Torriani nel segno di Lilio e San Nicodemo: Sculco dona l’astrolabio, simbolo di fede e scienza

La comunità cirotana si è stretta, domenica scorsa (15 febbraio), attorno al suo Pastore in una Messa solenne presieduta dal Vescovo di Crotone-Santa Severina, Monsignor Alberto Torriani, trasformando la celebrazione in un momento di identità condivisa e rinnovato legame tra istituzioni civili e comunità ecclesiale. Non una semplice visita, ma un incontro dal valore simbolico profondo: fede, storia e coscienza collettiva riunite nello stesso luogo nel segno di Luigi Lilio e di San Nicodemo patrono della città.

 

IL BENVENUTO DEL SINDACO CHE ACCOGLIE IL VESCOVO DONANDOGLI L’ASTROLABIO

È quanto fa sapere il Sindaco Mario Sculco, che al termine della celebrazione ha consegnato al Vescovo un Astrolabio realizzato dal maestro orafo Mimmo Cozza, emblema della tradizione scientifica e culturale cirotana. Un gesto che richiama direttamente la figura di Luigi Lilio, lo scienziato-astronomo nato a Cirò nel XVI secolo autore della Riforma del Calendario Giuliano, che ha dato alla storia la misura del tempo oggi usata quasi a livello globale. L’astrolabio, strumento antico di misurazione celeste diventa così segno tangibile di un’eredità che unisce scienza e spiritualità, conoscenza e visione.

 

LA STRAORDINARIETÀ DI LILIO MID UNIVERSALE E ORGOGLIO CIROTANO

Nel suo indirizzo di saluto, il Sindaco ha richiamato con orgoglio la figura di Luigi Lilio, Aloysius Lilius, nato nel 1510 a Psycròn, oggi Cirò, riconosciuto nella Mappatura ufficiale regionale come marcatore Identitario Distintivo (MID) Universale della Calabria straordinaria. È il progettista della riforma entrata in vigore il 15 ottobre 1582 con la Bolla Inter Gravissimas di Papa Gregorio XIII, che corresse l’errore del calendario giuliano – pari a circa 11 minuti e 14 secondi annui – riportando l’equinozio di primavera al 21 marzo e introducendo il nuovo sistema degli anni bisestili. Un contributo scientifico che ha ordinato il tempo civile di gran parte del mondo e che continua, ancora oggi, a scandire la vita delle nazioni.

 

IL SANTO NICODEMO, RADICE SPIRITUALE E MEMORIA VIVA DELLA COMUNITÀ

Accanto alla figura dello scienziato, il Sindaco ha richiamato San Nicodemo Abate, monaco basiliano del X secolo, riferimento spirituale profondo per il territorio. Testimone della tradizione monastica orientale in Calabria, San Nicodemo rappresenta la dimensione contemplativa e ascetica che ha plasmato per secoli la coscienza religiosa delle comunità ioniche. La sua memoria non è soltanto devozione, ma anche una radice identitaria che continua ad alimentare valori, coesione e senso di appartenenza.

 

SCULCO: CON LA DIOCESI UN CAMMINO DI COLLABORAZIONE E SERVIZIO

Eccellenza – ha dichiarato il Sindaco nel suo intervento – questa comunità si stringe intorno a Lei con affetto, stima e speranza per un futuro migliore. Desideriamo percorrere insieme un cammino di collaborazione e dialogo, uniti dall’obiettivo di servire la persona, soprattutto i più fragili. Siamo grati per la sua visita – ha concluso Sculco – certi che lascerà nei nostri cuori un segno positivo e duraturo. La nostra comunità l’accompagna con affetto e si affida alla sua benedizione.

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