“Venite pure avanti, voi, con il naso corto, signore imbellettate, io più non vi sopporto infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio, perché con questa spada vi uccido quando voglio...” (Francesco Guccini, Cirano -
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Reggina più forte della penalizzazione: una doppietta di Strelec stende il Como, playoff ancora raggiungibili

di Paolo Ficara – Compattezza e concretezza. Una Reggina ormai dall’atteggiamento tattico sparagnino, mette in campo il giusto animus pugnandi nel 36° turno della Serie B. Al “Granillo” una doppietta di Strelec stende il Como, la cui reazione con Cutrone è tardiva. Senza penalizzazione, i calabresi sarebbero sesti in classifica. Tuttavia, complici i risultati altrui, l’attuale posizione è sorprendente: il quattordicesimo posto scaturito dopo le ultime decisioni della giustizia sportiva, è durato veramente poco. Merito di un gruppo che oggi ha tirato fuori l’orgoglio.

LE SCELTE – Inzaghi – in tribuna per squalifica – conferma il 5-3-2 con il ritorno di Gagliolo in difesa al posto dello squalificato Cionek, ma la novità è in porta: nuovo avvicendamento, Contini titolare. In attacco c’è Rivas accanto a Strelec. Longo presenta un 3-4-3 sbilanciato, in avanti tre punte pure come Mancuso, Gabrielloni e Cutrone.

STRELEC PROTAGONISTA – Dopo un’occasione per Pierozzi, il match vede il Como fare la partita con la Reggina ad agire di rimessa. Il vantaggio è però amaranto: al 22′ lancio lungo di Loiacono, stacco di Rivas in area, la sponda carambola sul braccio di Odenthal ma arriva comunque a Strelec, che di destro manda il pallone nel sacco dopo un rimbalzo sulla parte bassa della traversa. Dall’altro lato, pareggio annullato ai lariani: sul tocco sottomisura di Odenthal, diretto in porta, c’è la deviazione di Gagliolo. Ma l’intervento dell’italo-svedese si rende necessario, per via del fuorigioco ritenuto attivo di Mancuso. Ancora Strelec ha la palla del 2-0, ma Odenthal si oppone: appuntamento solo rimandato.

CONTROPIEDE VINCENTE – Sempre aspettando l’avversario nella propria metà campo, la Reggina colpisce in contropiede già ad inizio ripresa. Hernani, tra i migliori in campo, si fa circa 30 metri palla al piede e poi lancia per Strelec: stop a seguire e tocco sotto  ad evitare l’uscita a valanga di Gomis, tutto col sinistro, per il 2-0.

FINALE AVVINCENTE – Quando Longo ha già effettuato tutti i cambi, mentre Inzaghi ha appena chiamato il quarto – Menez per il match winner Strelec – gli ospiti trovano il gol che riaprirebbe la contesa: tuttavia Cerri è avanti di una spalla rispetto a Pierozzi, prima di staccare bene sul secondo palo, ed il var annulla. Le squadre si allungano, salgono in cattedra gli elementi freschi: Canotto, subentrato a Rivas, si vede respingere due botte da Gomis. Tra i lombardi ci prova Cutrone: la traversa trema, su un suo destro dal limite. Buono il secondo tentativo all’89’: su corner da destra, l’ex milanista è incredibilmente solo all’altezza del secondo palo, e con un destro potente ma centrale buca Contini. Nel recupero c’è spazio per un fallo di reazione da parte di Menez, prontamente espulso.

AD UN PUNTO DAI PLAYOFF – Il Cosenza non va oltre il pareggio con il Venezia, domenica il posticipo Parma-Brescia: se le rondinelle non vincono, la Reggina è aritmeticamente salva anche con il permanere degli attuali sette punti di handicap. Guardando verso l’alto, si è anche ad un punto dai playoff per via dei tonfi di Ascoli e Pisa, a due gare dal termine. Sabato a Bari per alimentare, dunque, quella che sarebbe una grande soddisfazione per allenatore e squadra: centrare l’obiettivo stagionale nonostante gli ostacoli causati dalla gestione societaria. Il Genoa, battendo l’Ascoli, ha conquistato la promozione diretta in Serie A.

 

REGGINA – COMO   2-1

Reti: 22′, 52′ Strelec, 89′ Cutrone

REGGINA (5-3-2): Contini; Pierozzi, Loiacono, Camporese, Gagliolo (68′ Terranova), Di Chiara (68′ Liotti); Fabbian, Majer (86′ Crisetig), Hernani; Strelec (74′ Menez), Rivas (67′ Canotto). A disposizione: Colombi, Bouah, Bondo, Lombardi, Ricci, Galabinov, Gori. Allenatore: F. Inzaghi.

COMO (3-4-3): Gomis; Odenthal, Scaglia (46′ Canestrelli), Binks (69′ Baselli); Vignali, Arrigoni (69′ Da Cunha), Bellemo, Iovine; Mancuso (56′ Chajia), Gabrielloni (56′ Cerri), Cutrone. A disposizione: Vigorito, Cagnano, Fabregas, Da Riva, Faragò, Blanco, Ioannou. Allenatore: Longo.

Arbitro: Massimi di Termoli

Ammoniti: Vignali, Bellemo, Cerri

Espulso: 90′ + 4′ Menez

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