Quasi immediata la conferenza stampa di Viriglio Minniti (presidente con il 40%) e Nino Ballarino (socio di maggioranza con il 51%), dopo la sconfitta interna della Reggina contro l’Acireale. Inizia il presidente: “Ci siamo riuniti. Chiedo scusa ai tifosi. Bisogna prendere decisioni importanti, cedo la parola al patron”.
Ed il patron gli fa eco fino ad un certo punto:
“Quando tutti pensavamo che c’era una corazzata, ci siamo ritrovati con un’armata. Eppure, siamo riusciti a raddrizzare il timone e a ritrovarci in una situazione positiva. Oggi mi sono vergognato di questa squadra. Non so cosa è successo, in queste ultime settimane. La squadra che voleva vincere a tutti i costi, oggi non la vedo più. Non diremo le decisioni prese. Bisogna comunque riflettere e pensare, in maniera serena. Non per rispetto dei calciatori. Per rispetto di Reggio Calabria”.
“Questa battuta d’arresto, ci mette davanti ad una situazione paradossale. Ogni decisione in questo momento, potrebbe essere quella giusta. La prima cosa che viene in mente, è di dare un calcio in culo a tutti. Ma debbo avere rispetto per Reggio Calabria. Ci prendiamo 24 ore di tempo per decidere alcune, ma sicuramente questa cosa non può passare inosservata”.
“Stavamo bonificando la squadra, sembrava stessero arrivando i frutti sperati. A sette partite dalla fine, tutto può succedere. Prendere una decisione drastica, come ad esempio smobilitare la squadra… dobbiamo capire con il mister, chi sono i 18 giocatori che possono servirci da qui alla fine. E puntare su quei 18, compresi due o tre ragazzi dell’Under 19. Ma non mercoledì. Capire chi sono i 18 giocatori che ci possono servire. Abbiamo bisogno di uomini”.
“Oggi sono qua, a metterci la faccia e a chiedere scusa. E ad essere pronto anche a qualsiasi tipo di decisione interna. La Reggina è una creatura di Reggio Calabria. Se arriva uno vero, pronto, non quelle situazioni burlesche che mi hanno messo vicino, io sono pronto a qualsiasi decisione. Bisogna essere coscienti di averle tentate tutte. Non abbandoniamo. Siamo pronti. Siamo a sette punti di distacco dalla capolista, perché la colpa è della società. Quindi la società è in discussione. Se c’è qualcuno, non situazioni burlesche, io e il presidente siamo pronti a farci da parte. O con un passo indietro, o con un passo di lato”.
“Non posso pensare che il giocatore non tira in porta, perché ce l’ha con il mister. Anche perché è il mister ad averlo messo in campo. Escludo in maniera categorica che ci siano situazioni particolari. Ed escludo discorsi che leggo da qualche parte, di stipendi. Scusate, guardiamoci attorno. Uno dei giocatori più importanti, quando mi vede, mi chiede se è tutto a posto. Se volete vi dico chi è: Adejo”.
Così parlò Ballarino
