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GOM Reggio Calabria. Cgil, Cisl, Uil e Fials rispondono al Nursind: “Confrontiamoci in sede di contrattazione sindacale”

“Nella giornata di sabato 6 settembre, pubblicata da Il Reggino, abbiamo avuto il “piacere” – poiché la comicità è sempre piacevole – di assistere all’ennesimo episodio del romanzo a puntate del dr Vincenzo Marrari, coordinatore territoriale di Nursind, dal titolo “Guerra e Guerra”.

Non sarebbe nostro compito rispondere agli strali che il nostro rivolge al Commissario straordinario del GOM di Reggio Calabria, Tiziana Frittelli, rea a suo dire di non accordargli colloqui e accordi privati, se non fosse che alla fine del quarto capoverso si legge un riferimento a organizzazioni sindacali definite “questuanti prezzolati gialli” seguito dalla citazione di un comunicato stampa da noi firmato.

Ebbene, dal momento che difetta di pudore, il dr Marrari abbia almeno il coraggio di dire chi siano questi sindacati questuanti prezzolati e gialli, in che termini siano prezzolati e da chi, di modo che la querela, che è già al vaglio, abbia più dettagli per essere prodotta.

Ci sarebbe da discutere anche sul “questuanti” e “gialli”, bisognerebbe pesare bene le parole per chi riesce a farlo, di sicuro da quanto apprendiamo dalle “puntate precedenti”, non siamo noi quelli che si presentano col “cappello in mano” a chiedere confronti “de visu” ed “informali”, né, tantomeno, siamo sorti da pochi anni per rispondere solo ed esclusivamente ad una singola categoria del comparto sanitario, tra l’altro, quella più colpita dal ritardo nell’approvazione degli incarichi all’interno del GOM….

Ci sono stati lustri di immobilismo nell’ospedale di Reggio Calabria (chi lavora lo sa bene), eppure in tutti questi anni, che ai lavoratori paiono secoli, Nursind non ha mai prodotto tante comunicazioni come negli ultimi due mesi. Alle riunioni sindacali con la parte pubblica è sempre stata silente ed accondiscendente (salvo poi far lavorare il proprio avvocato), adesso si riscopre con una vena letteraria che ha impellenza di produrre, esprimersi. Tuttavia, dal momento che spesso solleva questioni già annose, c’è da chiedersi dove sia stato fino a questo momento o, per “i malpensanti”, che tutta questa caterva di comunicati scomposti sia solo una battaglia assolutamente strumentale perché non si è riusciti ad ottenere quello che si pretendeva…..

Queste OO.SS. congiuntamente al Coordinamento RSU tengono a chiarire, si auspica una volta per tutte, che gli istituti contrattuali la cui applicazione è stata richiesta a questa come alle precedenti direzioni, sono state e devono essere oggetto di accordo attraverso la contrattazione aziendale prevista dal CCNL vigente. Tali accordi sono stati frutto dei diversi incontri tra le Organizzazioni Sindacali tutte (ivi compreso Nursind) e la parte datoriale. Pertanto, diversamente dal dr Marrari, FP CGIL UIL FPL e FIALS ritengono che la contrattazione aziendale sia la vera unica sede destinata a corrette e trasparenti relazioni sindacali, scevre da ogni strumentalizzazione e/o personalizzazione dell’attività sindacale.

La domanda è: “cui prodest?”……a chi serve tutto ciò? La risposta sarebbe lunga e articolata, ma basti questo: NON ai lavoratori (che attendono da troppo tempo i differenziali economici e gli incarichi di coordinamento, cui le OO.SS. scriventi hanno lavorato per mesi e che Nursind sta tentando in tutti i modi di procrastinare). Perché se al GOM il NurSind insorge contro gli incarichi, alzando il sopracciglio: “Troppa discrezionalità nel colloquio attitudinale!” Qui il rapporto è 50 e 50: metà colloquio, metà curriculum. Insomma, un equilibrio sospetto. Poi, svolta di scena: in ASP, lo stesso NurSind — sempre a firma de suo Segretario Regionale Dr. Marrari — approva un regolamento in cui il curriculum scivola a 30 punti, mentre il colloquio balza a 70. La discrezionalità? Da problema a valore aggiunto, come per magia. Forse la discrezionalità è come il sale: a casa indigesta, al ristorante una prelibatezza. O magari il problema non è la discrezionalità in sé, ma chi ha in mano la saliera.

In merito alla “sfida” lanciata dal NurSind alla Commissaria Frittelli, dove è stato annunciato un incontro pubblico in cui, come ospite d’onore, verrebbe invitato l’ex Commissario Scaffidi, riteniamo che la scelta ci pare quantomeno singolare. Un sindacato che si presenta come innovatore affida il ruolo di garante a una figura che rappresenta l’establishment, che ha guidato la sanità calabrese negli ultimi vent’anni, più volte commissario straordinario, nonché ex Dirigente (ex art. 19, comma 5-bis, D.lgs. 165/2001) presso il Dipartimento Tutela della Salute. Nulla di personale, ma se si dice di voler cambiare spartito, forse è opportuno non richiamare sempre gli stessi direttori d’orchestra.

Per noi la trasparenza non si misura con i talk show, ma con atti, verbali e assunzione di responsabilità nelle sedi istituzionali. Siamo disponibili a ogni confronto pubblico e documentato, con regole chiare e accesso alla stampa, senza però trasformare il GOM in un palcoscenico. Il nostro obiettivo resta tutelare lavoratrici, lavoratori e cittadini, sostenendo il percorso di risanamento avviato dalla commissaria Frittelli.

Quanto al metodo, proponiamo un confronto chiaro: come FP CGIL, UIL FPL, FIALS e Coordinamento RSU invitiamo il dottor Marrari, Segretario Regionale NurSind, a un confronto in sede di contrattazione sindacale, naturale alveo del ns agire (ambito in cui solitamente tace) e senza “suggerimenti esterni”. Solo fatti, numeri e responsabilità. Lo facciamo in quanto la sua narrazione, per quanto suggestiva, appare spesso soggettiva e ambigua—un po’ alla Zeno Cosini (quello della coscienza)—e lascia il sospetto che il personaggio in scena non sia esattamente quello dichiarato.

Chiudiamo con un’altra domanda: Quo usque tandem abutere, Marrari, patientia nostra? Quamdiu etiam furor iste tuus nos eludet?”.

E’ quanto si legge in una nota congiunta di Francesco Callea (F.P. C.G.I.L.), Renato Campolo (U.I.L. F.P.L.), Bruno Ferraro (F.I.A.L.S.) e Salvattore Enrico Marte (COORDINATORE R.S.U.).

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