- Gestione inaccettabile: La nuova Casa della Comunità di Roghudi opera senza aria condizionata e ADSL, definita un “forno crematorio” per i Medici di Base.
- Bluff contabili: La Delibera 907/2024 spaccia come grandi investimenti interventi ordinari (mammografo 75k, TAC 250k) o fondi Covid del 2020.
- Promesse mancate: La dispersione di 10 milioni di euro stanziati nel 2012 e il nulla di fatto per i 40 milioni (INAIL 2018) destinati al Tiberio Evoli.
“La diplomazia è ufficialmente finita e i canali di cortesia istituzionale con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria sono definitivamente rotti. Scaduto oggi a mezzogiorno l’ultimatum formale lanciato da Television Capo Sud Channel, la nuova manager dell’ASP, la Dott.ssa Maddalena Berardi, ha scelto la via della fuga dal confronto democratico. Incapace di rispondere davanti alle telecamere e nel merito al calvario sanitario dell’Area Grecanica, la Direttrice Generale ha preferito inondare le redazioni calabresi con un comunicato stampa intriso di propaganda di regime, escludendo e censurando scientificamente la nostra testata, rea di aver scoperchiato il disastro sanitario dell’ASP di Reggio Calabria.
La dottoressa Berardi chiude il suo documento con una battuta di stizza politica, affermando che gli “ultimatum non avranno alcuna particolare considerazione”. Una frase vergognosa, non degna di una dirigente pubblica pagata con i soldi dei contribuenti per erogare servizi essenziali a una popolazione che oggi risponde compattata con ben 8.000 firme. Lo diciamo chiaramente e senza giri di parole alla manager nominata dalla Giunta Regionale: noi non abbiamo l’anello al naso e i cittadini di Melito di Porto Salvo e dell’Area Grecanica non hanno l’orecchino d’oro! Questa sfrontataggine è una totale mancanza di rispetto non solo verso l’intelligenza dei cittadini che chiedono diritti sacrosanti — e non elicotteri d’oro o vecchie ambulanze dismesse dalla Regione Lombardia con oltre 250 mila chilometri sul groppone —, ma rappresenta una gravissima violazione istituzionale nei confronti della stampa libera, trattata come passacarte delle veline aziendali.
Dobbiamo chiarire alla manager Berardi che il potenziamento dei servizi ospedalieri e territoriali e il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) nulla hanno a che vedere con gli specchietti per le allodole della Casa della Comunità di Roghudi e dell’Ospedale di Comunità di Bova Marina finanziati con il PNRR.
I fatti dicono che la neonata Casa della Comunità di Roghudi, inaugurata in fretta e furia in pompa magna e senza coinvolgere né invitare le istituzioni locali, è già da qualche settimana senza aria condizionata. Una gestione scandalosa che costringe i Medici di Base a lavorare dentro un vero e proprio forno crematorio, per giunta senza alcuna linea ADSL attiva per garantire i collegamenti telematici e le ricette elettroniche. Una cattedrale nel deserto che documenteremo dettagliatamente con un apposito e imminente video-servizio d’inchiesta.
L’ASP afferma che “questi sono i fatti e i numeri”. No, queste sono le vostre bugie conclamate. CARTA CANTA! Se andiamo a spulciare i faldoni aziendali, la Deliberazione n. 907 del 26 novembre 2024 (ROGRAMMA T… p. 1, ROGRAMMA T… p. 1) — firmata digitalmente proprio dalla Berardi in veste di Direttore Amministrativo (ROGRAMMA T… p. 3, ROGRAMMA T… p. 3) — svela l’entità di un bluff contabile imbarazzante, dove ordinari interventi di manutenzione obbligatoria vengono spacciati per “epocali investimenti” aziendali:
- IL BLUFF DEL MAMMOGRAFO (Intervento n. 27): L’adeguamento dei locali per l’installazione del mammografo al P.O. di Melito prevede in bilancio la misera cifra di appena 75.000,00 euro (ROGRAMMA T… p. 5, ROGRAMMA T… p. 7). Non è un investimento straordinario della direzione attuale, ma un fondo ordinario statale legato alla vecchia Legge 67/88 per il potenziamento tecnologico (ROGRAMMA T… p. 5, ROGRAMMA T… p. 7). Soldi bloccati nelle schede annuali (ROGRAMMA T… p. 2, ROGRAMMA T… p. 2), mentre le donne dell’Area Grecanica subiscono la totale mancanza di screening da oltre un decennio.
- L’ADEGUAMENTO DELLA TAC (Intervento n. 24): Anche per la TAC di Melito lo stanziamento è di soli 250.000,00 euro ordinari (sempre Legge 67/88) (ROGRAMMA T… p. 4, ROGRAMMA T… p. 5). Semplice manutenzione straordinaria obbligatoria per non far chiudere i locali (ROGRAMMA T… p. 4, ROGRAMMA T… p. 5).
- IL PARADOSSO DEI FONDI COVID (Intervento n. 16): L’ASP esibisce come un traguardo recente i 480.404,50 euro per il Pronto Soccorso di Melito (ROGRAMMA T… p. 4, ROGRAMMA T… p. 5). Omettono di specificare che si tratta di residui statali dell’emergenza Covid-19 legati al Decreto Legge 34 del lontano 2020! (ROGRAMMA T… p. 4, ROGRAMMA T… p. 5) Burocrati che campano sulle rendite contabili del passato mentre azzerano l’assistenza nel presente (ROGRAMMA T… p. 4, ROGRAMMA T… p. 5).
- ❌ LO SCIPPO DEI 10 MILIONI (2012): Gli atti ufficiali del Consiglio Regionale (Seduta del 15/04/2019) certificano che già nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2012/2014 l’ASP di Reggio aveva stanziato ben 10 MILIONI DI EURO per la messa in sicurezza del Tiberio Evoli (pp. 1-2). Quei soldi si sono volatilizzati e non è mai stato effettuato un solo intervento, a causa della scandalosa inerzia degli uffici che non hanno inviato i progetti cantierabili in tempo, facendo scadere i termini ministeriali! (pp. 1-2)
❌ IL BLUFF DEI 40 MILIONI (2018): Sempre i documenti ufficiali attestano che nel dicembre 2018, tramite un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, l’ospedale di Melito era stato ammesso a una proposta INAIL da 40.198.952,00 EURO per la riqualificazione strutturale e un nuovo padiglione (p. 3). Dov’è finito quel nuovo padiglione? Dove sono finiti i 102 posti letto promessi per legge, inclusi i 4 di oncologia e i servizi specialistici? (p. 3) Tutto rimasto sulla carta mentre a terra si consuma lo smantellamento!
E mentre l’ASP cerca di nascondere la polvere sotto il tappeto parlando di “confronto”, la stessa dirigenza ha avallato lo svuotamento selvaggio dell’ex INAM e il trasferimento dell’Ufficio di Medicina Legale ad Annà, ignorando deliberatamente che il Sindaco Annunziato Nastasi ha già offerto ufficialmente all’Azienda Sanitaria locali comunali in comodato d’uso totalmente gratuito a Melito centro per azzerare i disagi dell’utenza.
La propaganda di regime non può cancellare la realtà. La risposta a questa sfrontatezza arriverà lunedì sera 29 giugno, quando il Consiglio Comunale di Melito voterà la delibera d’urgenza blindata con i poteri dello Statuto Regionale. E MARTEDÌ MATTINA 30 GIUGNO, muniti di delibera consiliare, atti storici e tabelle di bilancio alla mano, ci presenteremo a sorpresa direttamente presso gli uffici della Direzione Generale dell’ASP di Reggio Calabria insieme ai colleghi delle altre testate. Lì le veline non basteranno più. Donna e manager avvisata, mezza salvata”.
