L’Italia punta a rafforzare la propria autonomia tecnologica attraverso una rete nazionale dedicata all’intelligenza artificiale e al supercalcolo. A ribadirlo è stata la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, intervenuta al Tecnopolo Dama di Bologna dopo l’incontro con la vicepresidente della Commissione europea per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen.
Nel corso dell’intervento, Bernini ha illustrato il percorso avviato dal Governo per sviluppare ulteriormente le infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale. “Stiamo facendo crescere la nostra tecnologia e la presenza della commissaria Virkkunen ne è un’ulteriore conferma”, ha dichiarato, spiegando che, dopo la realizzazione delle AI Factory già messe a disposizione di pubbliche amministrazioni, imprese e mondo della ricerca, l’obiettivo è ora ottenere il cofinanziamento europeo per trasformare il progetto in una Giga Factory.
“Vogliamo creare un vero ecosistema italo-europeo di sovranità tecnologica d’eccellenza”, ha sottolineato la ministra.
Bernini ha poi ricordato il ruolo strategico del supercomputer Leonardo, attualmente tra le infrastrutture di calcolo più avanzate d’Europa. “Continuiamo ad avere un grande primato, ma come tutte le tecnologie anche queste devono essere costantemente aggiornate”. Secondo la ministra, uno degli elementi distintivi del progetto sarà la collaborazione tra grandi aziende e realtà emergenti. “Crediamo nelle nostre startup. Il valore aggiunto sarà mettere insieme grandi imprese, startup e scale-up, perché spesso sono proprio le realtà più giovani ad avere molto da insegnare”.
Rispondendo a una domanda sulla possibile sede della futura Giga Factory, Bernini ha confermato il ruolo centrale di Bologna, precisando però che il progetto avrà una dimensione nazionale. “La candidatura parte da qui, ma la Giga Factory sarà diffusa e collegata ad altri centri di calcolo. Oggi conta più la connessione della geografia”.
Tra i territori coinvolti nel futuro ecosistema tecnologico la ministra ha citato anche la Calabria. “Abbiamo connessioni con la Campania, con la Calabria e con Pavia, in Lombardia. Sarà una rete distribuita, capace di mettere a sistema competenze e infrastrutture per rafforzare la competitività italiana nel settore dell’intelligenza artificiale”.
