Il Ponte sullo Stretto di Messina è tornato al centro del dibattito dopo il via libera tecnico del Consiglio superiore dei lavori pubblici, con il riaccendersi della discussione sul progetto e sulle ricadute economiche, sociali e infrastrutturali sui territori. Il tema è stato affrontato nella recente puntata di “Agorà Estate” condotta da Giulia Di Stefano con Marco Carrara, in onda su Rai 3.
Tra gli ospiti della puntata Nicola Ottaviani, Dolores Bevilacqua, Francesco Cancellato, Antonino Monteleone, Livio Gigliuto, Francesco Giubilei, Fabio Martini, Massimiliano Fuksas, Pietro Ciucci, Sandro Iacometti, Fabio Salamida, Paolo Di Paolo, Sebastiano Buglisi e Antonella Mascali.
In diretta dal Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria sono intervenuti Michele Laganà, presidente ANCE, e Umberto Barreca, presidente della Sezione Meccanica di Confindustria Reggio Calabria.
Laganà ha evidenziato “come il Ponte sullo Stretto non serva soltanto a unire Calabria e Sicilia ma possa cambiare la geografia economica del Paese. Se lo colleghiamo all’Alta Velocità e Alta Capacità, a Gioia Tauro, ai porti siciliani e ai corridoi europei TEN-T, il Ponte diventa la cerniera che porta l’Europa nel Mediterraneo. E allora il Sud smette di essere la periferia da raggiungere e diventa la piattaforma strategica dell’Italia e dell’Europa verso il Mediterraneo e l’Africa. Questa è la vera dimensione nazionale ed europea del Ponte”.
Barreca ha sottolineato “la necessità di valutare l’opera nella sua complessità, evidenziandone la sostenibilità economica, sociale e infrastrutturale e la capacità di generare sviluppo, occupazione e nuove opportunità per il sistema produttivo del territorio”.
Per Confindustria, “il Ponte non deve quindi essere considerato un’opera isolata, ma il punto di partenza di una più ampia strategia infrastrutturale capace di trasformare il Mezzogiorno e rafforzarne la competitività”.
