L’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro è pronta a ripercorrere le tappe della sua identità culturale grazie alla presentazione del volume “L’Università di Catanzaro.Storia della nascita dell’Ateneo del capoluogo dai Frati della Compagnia di Gesù al Consorzio per la Libera Università”. L’evento si terrà domani, sabato 27 giugno, nell’Auditorium del Campus “Salvatore Venuta” alle ore 9:30.
Contrariamente alla percezione diffusa che fissa la sua nascita nel 1972, le radici dell’Università Magna Graecia affondano molto più lontano nel tempo, attraversando quasi cinque secoli di vicende culturali, civili e istituzionali. Il volume, scritto da Aristide Anfosso e Piero Canino, ricostruisce questo lungo cammino collettivo: dalla fondazione del Collegio dei Gesuiti nel 1563 passando per i corsi universitari di età napoleonica e borbonica (istituiti da Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat), fino alla soppressione avvenuta con la Riforma Gentile del 1923. Il testo approfondisce la rinascita del secondo dopoguerra, guidata dall’azione politico-istituzionale di Aldo Ferrara, l’istituzione della Libera Università su iniziativa del giudice Salvatore Blasco e dei suoi storici associati, e la storica mobilitazione degli studenti del Collettivo di Medicina che, tra il 1976 e il 1979, difesero il diritto allo studio e la sopravvivenza dell’ateneo.
L’incontro sarà aperto e verrà coordinato dal Prof. Giovanni Cuda, Magnifico Rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, a cui saranno affidate anche le conclusioni della giornata. I lavori si svilupperanno attraverso diversi momenti tematici alternati a dibattito e testimonianze. La prima fase sarà dedicata alle origini dell’istruzione superiore a Catanzaro, dall’opera dei Frati della Compagnia di Gesù alle prime esperienze universitarie dell’età napoleonica e borbonica, fino alla cesura rappresentata dalla Riforma Gentile. A seguire è previsto l’intervento del Prof. Alessandro Corbino (già Preside della Facoltà di Giurisprudenza) con una riflessione sul significato giuridico, istituzionale e culturale dell’esperienza universitaria catanzarese. La seconda lettura sarà dedicata all’impegno di Aldo Ferrara e ai primi passi verso la rinascita degli studi universitari nel capoluogo calabrese; la terza lettura sul ruolo di Salvatore Blasco e sulla sfida della Libera Università. La visione, le difficoltà e le speranze di una stagione decisiva per il futuro accademico di Catanzaro saranno al centro dell’intervento di Piero Canino. La quarta lettura sarà un approfondimento sul Collettivo di Medicina e sulla difesa dell’Università a Catanzaro, grazie all’intervento di Aristide Anfosso che ricorderà la mobilitazione degli studenti per il mantenimento del Corso di Medicina e per il diritto dei giovani calabresi a studiare nella propria terra. Nella fase conclusiva focus sulla costruzione dell’identità accademica con l’intervento del Prof. Francesco Salvatore che si concentrerà sul contributo della formazione medica e della scuola napoletana, sul ruolo dei docenti fondatori e sulla crescita della formazione medica nel capoluogo.
L’Università Magna Graecia di Catanzaro oggi è una realtà consolidata, il risultato di questo lungo cammino, una conquista costruita nel tempo da una comunità che non ha mai smesso di credere nel valore della conoscenza, della cultura e del sapere.
