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Ferrovia Jonica, De Cicco (DPM) ai quattri sindaci di centrodestra: “7 anni di ritardi non ammettono giustificazioni.

“Si potrebbe dire meglio tardi che mai, se non fosse che l’iniziativa assunta dai Sindaci,in verità solo quattro, di Cassano allo Ionio, Cariati, Cirò e Cutro appare più che tardiva e maldestra specialmente se rapportata ai sette anni di ritardo e di colpevole abbandono dei lavori sulla ferrovia ionica che l’intero territorio sta subendo per responsabilità da parte degli stessi referenti politici di questi sindaci che sono appunto l’assessore regionale Gianluca Gallo e il Presidente Occhiuto.

È altresì significativo ed espressione di una grave lacuna di informazione e deficit di conoscenza leggere dichiarazioni secondo cui andrebbe richiesto il riconoscimento della ferrovia ionica come “infrastruttura strategica di interesse nazionale.”

Evidentemente detti primi cittadini ignorano che la ferrovia Jonica è stata inserita nella _rete europea TEN-T Comprehensive_ (Delibera di Giunta Regionale n. 190 del 05/05/2017) ed elevata a Rango C, permettendo potenzialmente velocità fino a 180 km/h rispetto ai 70 km/h di oggi. Proprio a tal fine sono stati realizzati e completati nel 2018 i lavori di ammodernamento e potenziamento dell’armamento e dei binari.

Piuttosto che chiedere oggi ciò che è già acquisito esponendosi ad operazioni strumentali è invece opportuno impegnarsi a fare concludere l’ultimo miglio di un’opera i cui lavori sono quasi a completamento. Manca solo la stesura del filo elettrico sui tralicci, già messi in opera da 6 anni, e la realizzazione delle sottostazioni per consentire alla Frecciarossa, che collega Sibari con Bolzano, di allungare verso Crotone e Catanzaro Lido consentendo cosi un collegamento rapido a centinaia di Comuni e centinaia di migliaia di cittadini ancora costretti alla marginalità e a quotidiani disagi.
Perché non si fa? A questo interrogativo i Sindaci di Cassano allo Ionio, Cariati, Cirò e Cutro ma non solo loro, dovrebbero chiedere una risposta chiara all’assessore Gallo e al Presidente Occhiuto.

Il tema è politico e concreto: parliamo dell’elettrificazione della linea, della posa dei cavi e della realizzazione delle sottostazioni. Temi su cui ho già presentato una formale interrogazione, incalzando la Giunta regionale sui ritardi inaccettabili nel completamento dei lavori. Quel corridoio ferroviario, se fosse pienamente operativo, rappresenterebbe la vera spina dorsale per lo sviluppo economico, turistico e commerciale della nostra costa ionica, oltre a essere una metropolitana di superficie essenziale per abbattere l’emissione di CO2 e ridurre il tragico bollettino di incidenti sulla S.S. 106.
A questi amici Sindaci senza dubbio interessati ad agire nell’interesse delle comunità amministrate, consigliamo di lasciar perdere le mozioni di facciata ed a promuovere assieme a tutti gli altri Sindaci ed amministratori della costa ionica una forte mobilitazione per chiedere l’immediato completamento dei lavori sospesi colpevolmente da oltre sette anni e con essi il potenziamento del trasporto pubblico locale. Solo così potrà essere rotto l’immobilismo e potrà realizzarsi l’obbiettivo di realizzare un servizio di trasporto degno di una condizione civile. Compito dei Sindaci e degli amministratori locali è quello di porre al primo posto gli interessi delle comunità.

I cittadini calabresi meritano risposte, non propaganda.”

Lo afferma, in una nota, Francesco De Cicco, consigliere regionale dei Democratici Progressisti Meridionalisti.

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