“Esprimo soddisfazione per l’approvazione, da parte della Giunta Comunale, della proposta di delibera relativa al progetto P.Art.E.C.I.P.O. – Luce nelle Periferie, che vede il Comune di Lamezia Terme partner del Comune di Vibo Valentia nell’ambito di un intervento finanziato sul PR Calabria FESR FSE+ 2021/2027.
Si tratta di un passaggio importante, che consente di proseguire concretamente nella fase attuativa di un progetto al quale Lamezia ha aderito già nella fase di candidatura e che oggi, grazie alla continuità amministrativa, al lavoro istituzionale svolto e alla costante sinergia con le comunità locali, può trasformarsi in servizi reali per le comunità più distanti dal centro urbano.
Un plauso va in particolare all’Assessore al Welfare e alle Politiche Abitative, Mimmo Gianturco, che ha seguito il provvedimento nella fase di competenza dell’Amministrazione comunale, insieme al Sindaco, alla Giunta e agli uffici del Settore Servizi alla Persona. È proprio attraverso questo lavoro ordinato tra indirizzo politico, struttura amministrativa e partenariato istituzionale che le opportunità di finanziamento possono diventare risultati concreti.
Per Lamezia Terme il progetto prevede una dotazione finanziaria di 619.500 euro, all’interno di un programma complessivo da oltre 2,4 milioni di euro, composto da 2.390.145,87 euro di contributo regionale e 65.000 euro di cofinanziamento progettuale. Le risorse destinate alla nostra città saranno rivolte alla realizzazione di attività comprese nei diversi ambiti del progetto: accesso ai servizi, sostegno alle famiglie con minori, beni primari, inclusione attiva e presidi territoriali con équipe multidisciplinari.
Il cuore dell’intervento sarà la fascia premontana di Lamezia Terme, con il coinvolgimento di sette frazioni del territorio e con particolare attenzione alle aree collinari che, per posizione geografica e caratteristiche sociali, richiedono una presenza istituzionale più vicina, stabile e riconoscibile. Sono comunità che non devono essere considerate periferia nel senso di distanza, ma parti vive della città, meritevoli della stessa attenzione, della stessa dignità e della stessa capacità di programmazione riservata alle zone centrali.
Questo progetto rappresenta un primo tassello di un percorso più ampio. L’obiettivo è rafforzare progressivamente i servizi di prossimità e lavorare affinché, anche attraverso ulteriori strumenti e nuove opportunità di finanziamento, questo modello possa essere esteso e adattato anche ad altri territori della città che vivono analoghe esigenze di servizi, collegamenti, ascolto e accompagnamento sociale.
Particolarmente significativo è il recupero funzionale dell’ex edificio scolastico comunale di contrada Bucolia Inferiore. La scelta non è casuale, perché quell’immobile si trova in posizione baricentrica rispetto all’area interessata e può diventare un vero presidio di prossimità, un luogo fisico dove portare servizi, ascolto, accompagnamento e opportunità.
L’intervento prevede l’adeguamento degli spazi, il miglioramento degli impianti, degli infissi, dell’efficienza energetica e delle condizioni di sicurezza, con l’obiettivo di trasformare un bene pubblico oggi non utilizzato in una struttura funzionale alle attività sociali del progetto. È una scelta che ha un valore doppio: da un lato si rafforzano i servizi alle persone, dall’altro si restituisce vita e utilità a un immobile comunale inserito nel cuore di un territorio che chiede attenzione.
Tra le azioni previste rientrano assistenza domiciliare agli anziani, sostegno alle famiglie, supporto psicologico e legale, doposcuola, voucher per libri e materiale scolastico, taxi sociale, distribuzione di farmaci, buoni spesa, percorsi di formazione e opportunità rivolte ai giovani.
È questa la politica amministrativa che serve alla città, capace di intercettare risorse, costruire partenariati, valorizzare gli immobili pubblici e portare servizi dove spesso arrivano con maggiore difficoltà. Il risultato di oggi non nasce all’improvviso, ma da un percorso seguito con attenzione e responsabilità, nella consapevolezza che la coesione sociale si costruisce con atti concreti, non con annunci.
Ora l’obiettivo deve essere uno solo, procedere rapidamente con gli adempimenti successivi e fare in modo che “Luce nelle Periferie” diventi davvero un progetto visibile, utile e misurabile per i cittadini della fascia collinare lametina.
Perché le periferie non sono luoghi da ricordare solo nelle emergenze. Sono comunità da ascoltare, presidiare e accompagnare ogni giorno”.
Così in una nota Antonio Lorena, capogruppo Fratelli d’Italia Lamezia Terme.
