La Calabria dell’ambiente non è più soltanto quella dei vincoli, dei divieti e della conservazione passiva. È una Calabria che sceglie di fare del proprio capitale naturale una grande opportunità di sviluppo, attrattività, qualità della vita e crescita sostenibile. Un cambio di paradigma che passa attraverso una visione nuova delle aree protette, dei cammini, dei parchi, delle riserve e della biodiversità, finalmente considerati infrastrutture strategiche per il futuro della regione e non luoghi radicalmente inviolabili.
È, questo, il messaggio lanciato dall’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro, intervenendo a Tarsia all’evento “La Biodiversità che rende straordinaria la Calabria in Europa e nel Mediterraneo”, promosso dall’Ente gestore delle Riserve Naturali Regionali del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati in occasione della presentazione dell’Atlante degli Uccelli Nidificanti.
L’iniziativa, coordinata dal comunicatore strategico Lenin Montesanto, ha visto la partecipazione dei sindaci di Tarsia e Cassano Jonio, Roberto Ameruso e Gianpaolo Iacobini, dell’assessore del Comune di Corigliano-Rossano Tatiana Novello, dei docenti universitari Corrado Battisti, Gianluca Piovesan ed Emilio Sperone, del dirigente regionale Giovanni Aramini, del presidente del Parco Nazionale della Sila Liborio Bloise, del commissario del Parco Nazionale del Pollino Luigi Lirangi, del presidente provinciale dell’Unpli Antonello Grosso La Valle e del presidente della Provincia di Cosenza Biagio Faragalli.
Nel corso del suo intervento, l’assessore Montuoro ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalle Riserve del Lago di Tarsia e della Foce del Crati e, più in generale, dagli enti gestori del sistema ambientale calabrese, evidenziando come oggi la differenza sia fatta dalla competenza e dalla passione di quanti operano quotidianamente per la tutela e la valorizzazione del territorio.
“L’ambiente in Calabria – ha detto Montuoro – sta vivendo una stagione nuova. Siamo andati oltre gli standard ai quali eravamo abituati e abbiamo scelto di investire sulle nostre aree protette, costruendo una strategia condivisa tra enti, istituzioni e territori”. L’assessore ha ricordato come la nostra regione, grazie al cambio di passo impresso dal Presidente Roberto Occhiuto anche in ambito ambientale, sia passata in pochi anni da due a dieci Riserve naturali regionali, “sette delle quali – ha evidenziato ancora – istituite grazie al lavoro incessante iniziato come consigliere regionale e presidente della commissione regionale ambiente durante la scorsa legislatura, e come questo importante patrimonio ambientale abbia finalmente trovato una disciplina organica grazie all’approvazione della nuova legge quadro regionale, adeguata agli indirizzi e alle normative europee”.
Montuoro ha inoltre ricordato il grande impegno finanziario messo in campo dalla Regione Calabria per il sistema delle aree protette. “Sono 52 milioni di euro – ha detto – le risorse destinate a parchi e riserve per imprimere una svolta rispetto al passato, ai quali si aggiungono gli 8 milioni di euro intercettati dalla Regione sui complessivi 80 milioni stanziati dal Ministero dell’Ambiente a livello nazionale, di cui 200 mila euro destinati alle Riserve Naturali del Lago di Tarsia e della Foce del Crati”.
L’assessore ha richiamato, poi, anche alcune delle principali iniziative strategiche portate avanti dal Dipartimento Ambiente, a partire dalla rete dei Cammini di Calabria, che attraversa borghi e territori interni, fino alla Ciclovia dei Parchi della Calabria che nel 2025 ha registrato oltre 20 mila presenze turistiche, in gran parte provenienti dall’estero, con un incremento superiore al 30 per cento rispetto all’anno precedente. “Numeri – ha sottolineato – che dimostrano come l’ambiente possa diventare un generatore di economia, turismo sostenibile e nuove opportunità di sviluppo”.
Tra i punti qualificanti dell’azione dell’assessorato, Montuoro ha evidenziato il rapporto costruito con il mondo dell’associazionismo ambientale, con la sottoscrizione di convenzioni con trenta associazioni naturalistiche e ambientaliste della Calabria. “La Regione vuole essere guida, ma ha bisogno di tutti coloro che operano per lo stesso obiettivo”. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’educazione ambientale attraverso il protocollo d’intesa sottoscritto con la FEE Italia per il progetto Eco School, che porterà attività di sensibilizzazione nelle scuole e l’istituzione di un riconoscimento “Bandiera Verde” per gli istituti scolastici maggiormente impegnati sui temi della sostenibilità.
L’assessore ha inoltre ricordato come parte delle risorse derivanti dalle sanzioni per reati ambientali sia stata destinata al finanziamento di bandi rivolti ai Comuni per la riqualificazione delle aree degradate, trasformando così le risorse recuperate dalle violazioni ambientali in opportunità per le comunità.
Infine, ha richiamato l’impegno della Calabria nella Commissione intermediterranea (Cim) della Conferenza delle Regioni periferiche marittime (Crpm), sede di confronto tra regioni del Mediterraneo su cambiamenti climatici, gestione dei rischi, risorsa idrica, protezione delle coste, continuità territoriale e crescita sostenibile.
Concludendo il suo intervento, l’assessore Montuoro ha ribadito la volontà della Regione di proseguire lungo un percorso condiviso con enti gestori, istituzioni, università, associazioni e territori. “Una visione – ha specificato – avviata grazie ad un lavoro extra ordinario nella quale la biodiversità, le aree protette e il capitale naturale diventano uno dei tratti distintivi della Calabria Straordinaria e una delle principali risorse sulle quali costruire il futuro della regione”.
