Venerdì 28 agosto alle ore 21.30, nella suggestiva cornice di Largo Pizzulli nel centro storico di Villapiana (CS), si farà memoria di Piero Gobetti attraverso la presentazione del volume di Caterina Arcangelo: Piero Gobetti. Giovane intellettuale di oggi, pubblicato da FuoriAsse Edizioni. Direttrice del CISLE – Centro Internazionale di Studi sulle Letterature Europee, fra le più attente studiose gobettiane contemporanee, Caterina Arcangelo permetterà di attraversare e conoscere Gobetti come figura cardine di un percorso di ricerca e di consapevolezza intorno ai principi che possono condurre alla pace e alla piena conoscenza dei diritti civili.
A cento anni dalla sua morte, Piero Gobetti continua a rappresentare una figura capace di interrogare il presente. Non soltanto per le sue idee politiche e culturali, ma per il modo in cui, giovanissimo, scelse di assumere il proprio tempo come responsabilità, di non adeguarsi al conformismo, di difendere la libertà del pensiero, di considerare la cultura come una forma concreta di responsabilità civile.
Nel volume Piero Gobetti. Giovane intellettuale di oggi, Caterina Arcangelo propone proprio questo sguardo: restituire Gobetti alla sua giovinezza e, attraverso di essa, alla nostra contemporaneità. Gobetti è un giovane che parla ai giovani, portatore di idee ancora capaci di suscitare interrogativi e di mettere in discussione il modo in cui interpretiamo la storia e il presente. La riflessione sull’intellettuale diventa così anche una riflessione sulla formazione, sulla libertà, sulla responsabilità individuale e collettiva, sulla partecipazione alla vita civile.
La vicenda gobettiana pone una domanda ancora attuale: che cosa significa, oggi, essere un giovane intellettuale? Non limitarsi a conoscere, ma prendere posizione. Non accettare il conformismo come destino. Non rinunciare alla capacità critica. E soprattutto comprendere che la cultura, quando è autentica, non è estranea alla vita civile, ma contribuisce a trasformarla.
È questo il senso dell’incontro: non commemorare Gobetti, ma tornare a discuterne, assumendo la sua esperienza come occasione per interrogarsi sui fondamenti di una società capace di costruire pace, libertà e consapevolezza dei diritti civili.
Dialogheranno con l’autrice Adriana Grispo, ambasciatrice RFK Human Rights e Colors for Peace, ideatrice e realizzatrice di iniziative e azioni numerose in Italia e all’estero, tese alla promozione e alla custodia della pace, protagonista di un incessante dinamismo civile, che si concretizza in un associazionismo militante e attivo; Ernesto Paura, giornalista di lungo corso, saggista, promotore culturale, storico corrispondente e collaboratore del quotidiano Gazzetta del Sud, membro del Circolo della Stampa Pollino-Sibaritide, alla guida di eventi e riconoscimenti culturali, quali il Premio Nazionale Aroldo Tieri. Una libera incursione sarà quella del Prof. Giuseppe De Rosis, figura di riferimento del panorama culturale territoriale, dalle specifiche, indiscusse e comprovate competenze letterarie.
Gli interlocutori, accomunati da un forte rapporto con la figura di Gobetti e con i temi della formazione, della responsabilità e dell’impegno nella comunità, offriranno prospettive differenti per interrogare l’eredità di Gobetti e il significato, oggi, di essere intellettuali e cittadini. Modererà l’incontro Donatella Novellis, nella sua funzione di referente eventi Calabria per Cooperativa Letteraria.
Porterà i saluti istituzionali la Sindaca di Villapiana, Mariolina De Marco, che ha fortemente voluto questa azione culturale, la cui organizzazione è stata curata dalla consigliera delegata alla Cultura Lorenza Pastore.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Villapiana – CS, in collaborazione con Cooperativa Letteraria, Centro Internazionale di Studi sulle Letterature Europee (CISLE), FuoriAsse Edizioni.
Vede i prestigiosi patrocini delle associazioni umanitarie internazionali RFK Human Rights, Colors for Peace, Peace Run.
L’incontro si tiene a cento anni dalla morte di Piero Gobetti, in un anno che invita a tornare sul suo pensiero e sulla sua esperienza intellettuale, per interrogarsi ancora una volta sul rapporto tra cultura, libertà, formazione e responsabilità civile, e sui percorsi attraverso cui una maggiore consapevolezza può diventare premessa concreta di pace e di convivenza civile.
