Con l’arrivo delle scenografie e degli impianti scenotecnici sono entrate nel vivo le prove generali per la Prima Nazionale di Fortunata di Dio, l’opera teatrale sulla vita di Natuzza Evolo, la mistica calabrese proclamata Serva di Dio, in scena sabato alle ore 21 e domenica alle ore 17 al Teatro Rendano di Cosenza, prodotta dalla Show Net di Ruggero Pegna, con la regia di Andrea Ortis, le musiche originali del compositore Francesco Perri, le scenografie di Lele Moreschi, il disegno luci e gli effetti speciali di Virginio Levrio, la consulenza di Gianmario Pagano, i costumi di Angelina da Bari. In teatro è un susseguirsi febbrile di preparativi, con tutto il cast al completo: dall’attrice Annalisa Insardà che interpreterà Natuzza Evolo, allo stesso Andrea Ortis nel ruolo del narratore, nel cast di primissimo piano anche Leonardo Mazzarotto, gipeto, Michele Radice, Valeria Zazzaretta e Luca Attadia. Confermata per domani la conferenza stampa alle ore 11:30 nello stesso teatro. L’Opera, scritta da Ruggero Pegna e Andrea Ortis, avrà anche la colonna sonora eseguita dal vivo, con il compositore Francesco Perri al pianoforte, Pierpaolo Greco violoncello, Stefano De Marco chitarre, Michele Potenza percussioni, Enza Cristofaro voce. L’allestimento scenotecnico di grande impatto si avvale di scenografie mobili, un curatissimo disegno luci, proiezioni immersive ed effetti speciali. Prevista la registrazione e produzione televisiva. L’Opera, inserita nel progetto di promozione del turismo religioso in Calabria “La Notte degli Angeli” ideato da Pegna, ha avuto il Patrocinio Morale della Fondazione Cuore Immacolata di Maria Rifugio delle Anime di Paravati, nata nel 1987 su ispirazione della stessa Evolo, che cura il grande centro religioso e assistenziale “Villa della Gioia” sorto nella piccola frazione di Mileto, dove la mistica è nata e ha vissuto. Una incredibile realtà, meta di pellegrini di tutto il mondo voluta fortemente dalla mistica e realizzata in base alle indicazioni ricevute dalla Madonna durante una delle apparizioni da lei descritte. “Il desiderio che anima questo lavoro – affermano Pegna e Ortis, firma di alcuni degli spettacoli di maggior successo degli ultimi anni – è quello di dare vita a uno spettacolo capace di raccontare e divulgare la storia meravigliosa di Natuzza Evolo, contribuendo a fare conoscere e comprendere la profondità della Sua figura, la straordinarietà delle sue Opere, i luoghi della Fondazione a lei dedicata e lo splendido nuovo Santuario di Paravati.”.
Fortunata di Dio racconterà la vita della mistica, dalla nascita a Paravati il 23 agosto 1924, fino alla scomparsa l’1 novembre del 2009, nella Festa di Tutti i Santi, alla quale è seguita l’apertura della causa di beatificazione. Tre i binari narrativi: la narrazione rigorosamente storica, scene emotivamente forti di alcuni degli episodi più significativi della sua vita, il dibattito interno alla Chiesa sul suo caso, sin dai tempi di Padre Gemelli. “Mamma Natuzza è conosciuta in tutto il mondo per aver ricevuto ogni giorno centinaia di persone, facendosi carico delle loro sofferenze, dispensando a tutti parole di sollievo e speranza. Attraverso la preghiera, come strumento di intercessione, invocava la “grazia” per chi ne avesse bisogno. A lei, donna umile e analfabeta, si attribuiscono dialoghi con persone di ogni lingua, guarigioni inspiegabili, bilocazioni, fenomeni mistici straordinari, come stigmate, emografie, apparizioni e conversazioni con angeli, l’aldilà, la Madonna, Gesù e Santi. La sua Chiesa è stata aperta ufficialmente al culto nel 2022 ed elevata a Santuario dal Vescovo Attilio Nostro nel 2024. Numerose le ricorrenze che radunano i suoi “cenacoli” e migliaia di pellegrini a Paravati: la Festa della Mamma, gli anniversari della nascita e della morte, l’arrivo dell’effigie del Cuore Immacolato di Maria il 10 novembre, oltre a tutte le principali celebrazioni. Diversi i “partner sostenitori” dell’Opera, tra cui la Banca Mediocrati di Rende, Harmonic Innovation Group Spa Società Benefit di Roma, Mic Musical International Company, il Comune di Cosenza che ha concesso la struttura per tutto il periodo di prove e debutto. “E’ un’opera del massimo standard tecnico-artistico, la più grande prodotta in Calabria – conclude Pegna, devoto di Natuzza e già produttore dell’Opera su San Francesco di Paola – molto impegnativa da ogni punto di vista, ma veicolerà un pezzo di Calabria davvero Straordinaria”.
I biglietti sono in vendita su Ticketone. Per informazioni e prenotazione gruppi tel. 0968441888.
