“Lo spirito di squadra si crea vincendo e lavorando bene insieme”, parole del maestro Velasco che non si possono non condividere e che ben si attagliano alla stagione vincente della Tonno Callipo. In verità è da tre anni a questa parte che si sono ammirati altrettanti gruppi coesi e compatti, che hanno ‘vinto e lavorato bene insieme’, facendo fronte comune nelle asperità. Ed è questo il segreto delle squadre vincenti: non solo abilità e capacità tecniche in campo, quanto l’essenziale unione fuori. Da due settimane la squadra di coach Saja si gode la promozione nel nuovo campionato di A3, e sabato scorso ha avuto modo di festeggiare col suo pubblico al PalaValentia. Una festa meritata per un successo che premia tutto un gruppo di lavoro, che sgobba da agosto scorso. Ora tre gare alla fine, con la Tonno Callipo che proprio nella recente gara contro Jesi ha riconquistato il primato solitario e vuol difenderlo ad iniziare dalla trasferta di sabato a Modica, che ormai nulla ha da chiedere al torneo ma che ovviamente cercherà punti di prestigio con la capolista.
Da qui alla fine, dopo capitan Scacchetti, la vice Botarelli e le veterane Vinci e Macedo, riviviamo emozioni e sensazioni col resto della squadra. Iniziamo dal trio Besteghi, Natalizia e Massara per poi proseguire con le altre.
La giovane Arianna Besteghi, sicuramente tra le sorprese più liete ed affidabili di questa stagione, è stata chiamata inaspettatamente in campo già alla seconda giornata per l’infortunio di Scacchetti. La 22enne regista romagnola si è inserita subito nei sincronismi di squadra, fornendo un contributo apprezzabile.
Allora Arianna, hai disputato nove gare al posto di Scacchetti dimostrandoti all’altezza del compito: non era facile…
“Assolutamente no: penso di aver fatto una crescita personale importante rispetto alla giocatrice che ero ad agosto, e di questo sono ovviamente contentissima. Certo le compagne, lo staff e tutti gli altri della società mi sono stati molto di aiuto e quindi sono felicissima.”
Emozioni per questa promozione?
“È la prima nella mia giovane carriera e la sognavo da sempre, da quando ho iniziato a giocare a pallavolo. Sognando anche di giocare ad alti livelli, com’è accaduto anche per la Coppa Italia questa stagione. Diciamo che è stato tutto veramente bellissimo.”
Che gruppo hai trovato alla Tonno Callipo?
“Fantastico! Tutte più grandi di me che però non mi hanno mai fatto sentire da sola o sbagliata. Tutto bellissimo. Di questo le ringrazio e sono sempre nel mio cuore.”
Sei mesi fa, il 18 ottobre al PalaValentia contro Arzano, il tuo esordio dall’inizio: riteniamo emozionata, ma coach Saja ti ha tranquillizzato sì?
“Assolutamente sì: sono entrata diciamo la verità – ammette sorridendo – con un po’ di angoscia, però abbiamo superato anche quella e con l’aiuto di tutti ce l’abbiamo fatta.”
Una dedica per questa promozione?
“Ai miei genitori Federico e Lisa, che pur lontani da Bologna mi hanno sempre seguita e supportata in tutta Italia.”
Ha giocato meno Gaia Natalizia, il secondo libero, ma quando lo ha fatto si è ben disimpegnata. E le facciamo notare proprio questo: in un gruppo conta non solo chi gioca di più ma anche chi pur facendolo meno, risponde comunque al compito assegnato. Quali sono le tue emozioni?
“Sono contentissima di poter vivere queste emozioni e per aver raggiunto il nostro obiettivo. Sicuramente lavorare un po’ dietro le quinte non è semplice, però nessuna di noi ha mai mollato. Anzi abbiamo sempre lavorato sodo e quindi ci siamo goduti i giusti festeggiamenti. Però ora ci aspettano le ultime tre gare, iniziando da Modica, perché a noi non basta essere state promosse ma vogliamo ancora di più.”
Ti avevamo apprezzato già l’anno scorso con Siracusa, quest’anno invece oltre che con Arzano alla seconda giornata, sei entrata a Pomezia. Del resto avevi di fronte una compagna alquanto affidabile qual è Quiligotti. Come hai vissuto la stagione in questo gruppo?
“Penso che noi giocatrici siamo nate per questo, per cui stare in campo è la nostra casa. Il tutto quest’anno è stato alimentato dai tifosi calorosi che abbiamo trovato a Vibo e dalla società della Tonno Callipo. Quindi è molto semplice giocare qui perché ti vogliono tutti bene, e la dimostrazione è arrivata dai festeggiamenti di sabato.”
Appunto perché siete nate per giocare, farlo poco e non avere il riscontro del campo, perché di fatto vi allenate per questo, non è facile?
“No, per niente – sorride – però è andata così e comunque non è mai mancato impegno e sudore in palestra. Spero di aver fatto la mia parte quando sono stata chiamata in causa, anche in allenamento.”
A chi dedichiamo questa vittoria?
“Sicuramente alla mia famiglia e soprattutto a questa società della Tonno Callipo. E se possibile un po’ anche a me stessa per i tanti sacrifici fatti.”
Chiudiamo questa prima panoramica con le emozioni della sorridente ed entusiasta Lorenza Massara.
Allora Lorenza ti abbiamo visto sabato con Jesi più rilassata al momento del servizio, ed il tuo sospiro di sollievo subito dopo è stato eloquente…
“Sì, sono entrata più tranquilla rispetto a quella contro Teramo. Merito delle mie compagne ed anche al fatto che concentrandosi sulle cose che ognuno di noi sa fare, si è sicuramente più serene.”
Possiamo dire che stai vivendo un sogno coi tuoi 18 anni compiuti a novembre scorso, con questa emozionante Serie A?
“Assolutamente sì, ma al di là di questo conta soprattutto che sono a casa, a Vibo, e quindi sento il calore del mio pubblico ed è questa la cosa più bella.”
Ma contro Teramo, e riteniamo anche con Jesi, quanto tremavano le gambe quando coach Saja ti ha detto di entrare?
“Eh, tantissimo – sorride felice – non sentivo neanche la palla. Però dovevo rimanere concentrata per fare del mio meglio ed aiutare le mie compagne.”
Raccontaci una qualità del gruppo di quest’anno?
“L’unione. Ed in particolare la determinazione a superare i momenti di difficoltà, che comunque ci sono stati nell’arco del campionato. Insomma il giusto atteggiamento di fronte agli ostacoli, da grande squadra!”
E la festa di sabato, in campo nella tua Vibo?
“Posso dire di aver toccato il cielo con un dito…sono veramente contenta di aver vissuto queste emozioni nella mia città e di aver potuto festeggiare in casa con tutte le persone che mi vogliono bene.”
