C’è un momento dell’anno in cui Catanzaro ritrova un appuntamento che appartiene alla sua identità culturale. Con la sua XXIII edizione, il Festival d’Autunno, ideato e diretto da Antonietta Santacroce, torna con un cartellone che riunisce artisti più importanti della scena contemporanea, interpreti che hanno dato forma alla musica, al teatro e alla danza con linguaggi, lasciando un segno profondo. Già dal titolo, Musica, Visioni e Meraviglia, si comprende che ci si trova davanti a personaggi che portano sul palco storie e sensibilità in grado di parlare direttamente al pubblico, trasformando ogni serata in un incontro con l’arte.
Settembre – L’inizio del viaggio
Il Festival si apre nel Castello di Squillace con Ebbanesis (4 settembre), un concerto in esclusiva regionale che restituisce alla tradizione una voce contemporanea. Il duo napoletano porta una sensibilità rara, in cui le radici e la modernità si fondono con naturalezza, trasformando ogni brano in un incontro profondamente emotivo. L’11 settembre, all’Anfiteatro Villa Pertini di Borgia, debutta in Prima Nazionale Marilyn: il mito compie 100 anni, una produzione che guarda alla donna oltre l’icona, restituendole complessità e presenza. È un lavoro che unisce teatro e narrazione con una cura che rende questo debutto un momento importante della stagione. Il mese si chiude con Bacharach in Love (23 settembre), Prima Nazionale dedicata a Burt Bacharach. Le sue melodie, che hanno attraversato decenni di musica internazionale, vengono restituite con eleganza e profondità, sottolineando l’importanza di riuscire nel tempo a parlare a generazioni diverse.
Ottobre – La città come spazio culturale
Il 16 ottobre Catanzaro accoglie Carnival, dj set di GNMR dedicato a Mimmo Rotella, un progetto in esclusiva regionale che unisce elettronica, arte visiva e memoria culturale, ideato da Claudio Coccoluto e ripreso a suo figlio Gianmaria. Il Teatro Politeama inaugura la stagione il 17 ottobre con Massimo Ranieri, che porta in scena Tutti i sogni ancora in volo. Il cantante partenopeo attraversa la sua storia artistica con una naturalezza che rende ogni brano un racconto, unendo teatro e musica con la qualità che solo un grande interprete può offrire.
Il MARCA ospita Smile (23 ottobre), coreografia che indaga la forza di un gesto semplice, capace di trasformare lo spazio e chi lo abita. Il 24 ottobre il Politeama accoglie Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla con E morte non avrà il dominio, un’opera in esclusiva regionale che intreccia poesia, musica e visioni. È un lavoro che porta sul palco una ricerca artistica rara, in cui letteratura e suono trovano una rara intensità. Il 27 e 28 ottobre il MARCA diventa luogo immersivo con la Prima Nazionale di Lady M – Voci, viaggio nella mente di Lady Macbeth che tra teatro, performance e realtà virtuale, coinvolge lo spettatore in un’esperienza che non somiglia a nessun altro spettacolo della stagione.
Novembre – Le voci che attraversano il tempo
Il 30 ottobre Gonzalo Rubalcaba, una delle figure più autorevoli del jazz contemporaneo, si esibirà in Gonzalo Plays Pino, Prima Nazionale che unisce Napoli e Cuba in un dialogo musicale di grande intensità. È un omaggio a Pino Daniele che porta in Calabria un interprete di livello internazionale. Il 5 novembre il Politeama accoglie Biagio Izzo con Finché giudice non ci separi, una commedia in esclusiva regionale che osserva le relazioni di oggi con ironia e leggerezza, ma anche con uno sguardo capace di cogliere le contraddizioni del presente.
Il 6 novembre, all’Oratorio del Carmine, Corpi Liturgici propone una riflessione scenica dedicata a San Francesco d’Assisi, in cui gesto, parola e spiritualità verranno esaltate con una sensibilità contemporanea. Il 7 novembre torna al Festival, dopo vent’anni, Dee Dee Bridgewater con We Exist!, concerto in esclusiva regionale che attraversa la storia afroamericana con dignità e profondità, portato sul palco da una delle voci più autorevoli del jazz mondiale. L’11 novembre matinée per le scuole con I racconti delle fate, dedicato a Collodi, un’esperienza multisensoriale pensata da Antonietta Santacroce per avvicinare i più giovani alla narrazione. La chiusura, il 14 novembre, è affidata a Malika Ayane con A teatro, spettacolo in esclusiva regionale che trasforma il Politeama in un luogo di dialogo diretto con il pubblico, dove la voce di Ayane attraversa il suo repertorio con una delicatezza che rende ogni brano un momento di ascolto condiviso.
Abbonamenti – Il modo più completo di vivere il Festival
Scegliere l’Abbonamento Politeama significa riconoscere al Festival il suo grande rilievo culturale. Prime Nazionali e spettacoli che arrivano in Calabria in esclusiva lo rendono maggiormente al centro dell’attenzione. Il Politeama diventa il centro di questo percorso con la voce di Massimo Ranieri, la ricerca poetica di Capossela e Capovilla, l’intensità di Dee Dee Bridgewater, la maestria jazz di Rubalcaba, l’ironia intelligente di Izzo e la sensibilità di Malika Ayane. Serate diverse, ma unite dall’idea comune di offrire al pubblico un viaggio che attraversa linguaggi e generazioni diverse.
Chi desidera vivere il Festival nella sua interezza può scegliere l’Abbonamento Gold, che apre le porte anche agli appuntamenti ospitati nei luoghi simbolo della città: il Chiostro del Complesso Monumentale San Giovanni, il Museo MARCA, l’Oratorio del Carmine. È un modo di vivere Catanzaro attraverso l’arte, seguendo un itinerario che cambia forma a ogni tappa e che permette di scoprire la città attraverso ogni spettacolo.
Scadenze – Un invito a scegliere adesso
Gli abbonamenti possono essere sottoscritti fino al 31 luglio, una data che segna la chiusura delle formule dedicate alla stagione. Chi deciderà di abbonarsi entro questa scadenza si garantirà un posto in una rassegna che porta in Calabria spettacoli di grande livello culturale che non saranno replicati altrove. Per favorire la partecipazione dei più giovani, il Festival ha previsto una riduzione dedicata agli Over 30, pensata per rendere più accessibile un cartellone che unisce generazioni diverse attraverso la cultura.
