“La tragica morte di Mohamed Amin Bessioud, il venticinquenne di nazionalità italiana e di origini tunisine lanciatosi nel vuoto nel corso di una perquisizione domiciliare dei carabinieri, rappresenta una ferita profonda per la città di Cosenza che necessita di chiarezza e giustizia”.
Lo afferma la deputata del Movimento 5 stelle Anna Laura Orrico.
“Provo sincero rispetto – dice Orrico – per le forze dell’ordine e per il faticoso lavoro che ogni giorno conducono con dedizione e sacrificio per far sì che la nostra comunità viva sicura nell’alveo della legalità. Proprio per questo, però, questa dolorosa vicenda richiede la massima trasparenza per fugare ogni dubbio sul rispetto dello Stato di diritto di questo Paese in cui anche chi è privato della libertà personale, come Bessioud, che era recluso ai domiciliari, merita la salvaguardia, costituzionalmente garantita, della dignità umana.
La morte del ragazzo – prosegue l’esponente pentastellata – afflitto da problemi depressivi apre, inoltre, una inevitabile riflessione sulla questione del disagio psichico soprattutto dei fragili, gli emarginati, di chi è privato della libertà personale, poiché la sicurezza nelle nostre strade ormai è correlata anche ad una questione sanitaria evidentemente trascurata.
Certo – conclude Anna Laura Orrico – per provare ad affrontare queste gravi criticità con un atteggiamento diverso, quello cioè di chi vuole risolvere i problemi come sistema Paese, non aiuta il clima di tensione che viviamo indotto da chi parla di stretta securitaria per alimentare la propaganda senza però preoccuparsi dei risultati che non arrivano”.
