Tutto pronto, con largo anticipo, per l’evento ExpoFata 2026, che, come sempre propiziato dalla presenza degli attori regionali fondamentali nei settori dell’Agricoltura, del Turismo e dell’Ambiente, si svolgerà il 17 e 18 ottobre 2026 presso il Mercato Agroalimentare della Calabria – Comalca, divenutone co-promotore.
L’iniziativa, avviata nel 2022 dalla collaborazione della Fondazione E. Mancuso con la Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, ha goduto, negli anni, di un sempre più ampio accreditamento da parte delle istituzioni, delle organizzazioni professionali, degli operatori e dei consulenti che operano a sostegno dei comparti promossi da ExpoFata.
Infatti, Fare Agricoltura Turismo e Ambiente è l’imperativo che ha prodotto l’acronimo F.A.T.A. scelto per rappresentare uno dei più importanti e significativi eventi espositivi realizzati nell’istmo calabrese ed ormai divenuto appuntamento fisso e tradizionale per quanti, enti, associazioni, espositori, esperti, utenti e consumatori, orbitano nel contesto dei tre settori sostenuti dall’Expo.
La forte propensione agricola della Calabria comporta, naturalmente, la prevalenza di espositori e visitatori afferenti al settore dell’agricoltura, interessati ai mezzi meccanici e agli altri beni e servizi destinati a favorire la qualità del prodotto e le condizioni di lavoro degli operatori. Ma anche Turismo e Ambiente fanno la loro parte nel contesto dell’Expo, sia attraverso la presenza di espositori che attraverso l’esposizione di programmi e servizi diretti alla promozione di questi settori.
ExpoFata 2026 rappresenta la quarta edizione dell’iniziativa e la sua inaugurazione avrà luogo alla presenza, come per gli scorsi anni, delle autorità civili, religiose e militari.
In parallelo all’esposizione non mancheranno prodotti emblematici della cucina calabrese e qualificati eventi di intrattenimento anche musicale, aperti gratuitamente al pubblico, che richiameranno sul Mercato Agroalimentare della Calabria (di fronte la Cittadella Regionale) appassionati e famiglie che si ritroveranno a celebrare insieme uno speciale avvio dell’autunno calabrese.
Non mancheranno espositori di alimenti tipici e altri prodotti dell’artigianato calabrese.
Gli obiettivi “paralleli” dell’Expo
ExpoFata 2026, oltre che qualificarsi come prestigiosa vetrina, dei beni e prodotti essenziali nei comparti A.T.A., coglie annualmente l’occasione per iniziative collaterali di forte impatto operativo afferenti ai comparti dell’Expo. Gli stessi saranno esposti in ogni particolare nella conferenza stampa del prossimo settembre, ma l’organizzazione ha già reso noto, in sintesi, gli obiettivi perseguiti per ogni singolo contratto.
Agricoltura
ExpoFata sostiene aspiranti imprenditori, startup, aziende agricole e imprese agroalimentari, informandoli sui servizi di orientamento, business planning, progettazione e accesso ai bandi, incubazione, accelerazione, tutoraggio, assistenza tecnica, consulenza fiscale e legale, innovazione, marketing e accesso ai capitali, favorendo un approccio continuativo e personalizzato con gli attori dello sviluppo ed arrestando l’esodo dei giovani calabresi dall’agricoltura attraverso la concreta prospettazione agli stessi di tutte le opportunità che offre il settore
Turismo
Borghi, paesaggi, prodotti inconsueti del territorio ed enogastronomia di qualità caratterizzano la parte meno conosciuta della Calabria ma depositaria di potenzialità inespresse. La sede di questa ricchezza insiste, infatti, nei piccoli Comuni, che oltre ad essere “Municipi” rappresentano vere e proprie identità territoriali che vanno oltre la tradizione ed affondano le radici in un patrimonio reale, fatto di luoghi e di case, che rischia, però, di disintegrarsi col tempo nel disinteresse collettivo. Tuttavia, in molti piccoli centri montani di alcune province calabresi il tasso di sfitto supera il 60% al cui riutilizzo punta ExpoFata attraverso una rete informativa e operativa inclusiva di tutti gli attori pubblici e privati coinvolti.
Ambiente
Secondo le rilevazioni ufficiali Istat, il profilo della regione Calabria si caratterizza in positivo per la maggior parte degli indicatori di settore. L’indicatore relativo ai rifiuti urbani prodotti (397 kg per abitante, -99 kg rispetto all’Italia) è l’unico che registra livelli di benessere migliori delle medie di confronto per la regione e tutte le province. Restano le posizioni di svantaggio per la più bassa quota di raccolta differenziata dei rifiuti urbani (55,1 per cento, -11,5 punti rispetto all’Italia).
L’approfondimento di tale ultimo aspetto, collegato al tema della tracciabilità dei rifiuti, sarà al centro di un apposito convegno operativo promosso, all’interno di ExpoFata, dall’Albo Gestori Ambientali della Calabria.
