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Iconic Film Fest, l’emozione del cinema verità con Mimmo Calopresti: “La regia è un potente atto creativo”

Continua la sesta edizione dell’Iconic Film Fest, la rassegna prodotta da Clement Film House con la direzione artistica di Steve Della Casa e quella organizzativa di Giada Falcone. Anche la seconda giornata si è confermata un intreccio di incontri, visioni e nuove storie perché quando il sole tramonta sul belvedere di San Nicola Arcella, il palco accende le sue luci per accogliere i protagonisti della soirée. A rompere il silenzio, regalando una profonda carica emotiva, la voce di Chiara Furfari, in arte Tabascomeno. La cantautrice calabrese, trapiantata per lavoro a Bologna, ha incantato la platea accompagnandosi con la chitarra ed eseguendo tre brani inediti, di cui uno in dialetto dedicato alle sue radici più personali: «Erano anni che non mi esibivo in Calabria – ha raccontato l’artista – ed essere qui stasera è un’emozione bellissima e del tutto nuova».
La serata è entrata nel vivo con il talk condotto da Massimo Proietto, vicedirettore di Rai Sport, che ha accolto il regista Gianluca Ansanelli, di ritorno nel borgo: «Vedere questo festival crescere anno dopo anno è fantastico», ha detto. «L’obiettivo primario di queste rassegne è dare una seconda vita ai film, specialmente a quelle opere più piccole che meritano grandi platee. E il valore aggiunto è proprio riscoprirli insieme, condividendo l’esperienza».
Spazio poi al grande cinema d’impegno con il calabrese Mimmo Calopresti, maestro del “cinema verità”. L’autore di opere intense come “Cutro, Calabria, Italia” ha ripercorso la genesi della sua passione: «Da bambino la domenica mi infilavo nelle sale a metà proiezione perché non avevo i soldi per il biglietto. La cosa più bella del mio lavoro è che ogni volta puoi costruire un nuovo mondo: la regia è un atto creativo potente. A Cutro sentivo il bisogno di dare un nome e un cognome a quelle persone. Ognuno di noi è importante per ciò che fa, per questo tutti dovremmo avere la possibilità di sentirci protagonisti». A coronare l’incontro, la consegna a Calopresti del Premio alla Carriera – un’opera esclusiva del maestro orafo Gerardo Sacco – dal sindaco Eugenio Madeo. A seguire, il pubblico ha assistito alla proiezione del suo “Aspromonte – La terra degli ultimi” e del film d’animazione “La città incantata”.
I riflettori del festival si riaccendono questa sera, venerdì 24 luglio, per un nuovo appuntamento. Tra gli ospiti sul palco: Giampaolo Calabrese, direttore della Calabria Film Commission, Edmondo Amati, line producer di Lux Vide, e il regista e produttore Jordan River, Delta Star Pictures. A chiudere la serata saranno le proiezioni de “Il Monaco che vinse l’apocalisse” e di un’anteprima dell’attesa serie “Sandokan”. Intanto, cresce l’attesa per l’ospite d’onore, Ornella Muti, che sabato 25 luglio sarà protagonista della serata di gala.
Progetto presentato a valere sull’Avviso pubblico per il sostegno alla realizzazione di festival e rassegne cinematografiche e audiovisive in Calabria 2026. L’evento è realizzato grazie ai partner Clement Film House, Comune e Pro Loco di San Nicola Arcella, Arco Magno San Nicola Arcella, Unibull, Gerardo Sacco, Scintille, Moema Academy, Big Digital Eye.

 

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