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Autonomia differenziata, DPM: “Un inganno a danno della Calabria. Occhiuto rompa il silenzio”

“In queste ore , guidate dal ministro Calderoli , le istituzioni centrali procedono a marcia forzata sulle pre-intese per realizzare l’autonomia differenziata tanto cara alla Lega e diventata necessaria per fermare il crollo di consensi che questo partito subisce nei suoi storici collegi.   In questo clima il Mezzogiorno si trova ad affrontare uno dei passaggi più critici della sua storia repubblicana.
Diversi mesi fa con una interrogazione urgente presentata dal nostro Consigliere regionale Francesco De Cicco, DPM chiedeva al Presidente Roberto Occhiuto di prendere una posizione chiara e ufficiale su questi pre-accordi: un atto istituzionale a cui il Governatore continua colpevolmente a non rispondere.
La politica nazionale discute e litiga  sulla legge elettorale  ed il Parlamento consuma il vero strappo istituzionale con il via libera alle risoluzioni sulle pre-intese dell’autonomia differenziata.
Si baratta la “secessione dei ricchi” con la tenuta dei servizi essenziali del Sud, e in particolare con la sanità calabrese.
L’inganno di fondo dell’autonomia differenziata risiede nella definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) che rimanendo  agganciati al criterio della spesa storica non riequilibrano le sperequazioni esistenti. Chi ha ricevuto di più in passato continuerà ad avere di più, in palese contrasto con i principi di perequazione e solidarietà previsti dall’articolo 119 della Costituzione.
Come più volte denunciato, la differenziazione delle risorse e dei contratti sanitari porterà inevitabilmente a un’emigrazione del personale medico verso le regioni più ricche del Nord, desertificando ulteriormente le strutture ospedaliere meridionali e allungando liste d’attesa già insostenibili. Si delinea così un’Italia a due velocità.
Il Presidente Occhiuto nega il condizionamento politicamente subito, ma i fatti dicono altro ed il suo silenzio alla nostra interrogazione ne è la prova.
A questa accelerazione proveniente da Roma – ed avallata dal colpevole voto favorevole di molti parlamentari eletti al SUD – , diventa urgente e non più rinviabile contrapporre la creazione della Federazione delle regioni del Sud.
Una cooperazione rafforza delle regioni del Sud fondata su un’architettura istituzionale solida, rigorosa e perfettamente aderente al dettato costituzionale secondo la visione promossa dal Sen. Avv. Francesco Molinari  co-fondatore di DPM e  sostenuta con fermezza da tutta DPM, per l’attuazione dell’articolo 117, comma 8 della Costituzione.
Il Presidente Occhiuto, risponda alla interrogazione del consigliere De Cicco e dica un ‘NO’ netto e definitivo all’autonomia differenziata così come configurata e chieda con forza di rivedere l’accordo sulle pre-intese rimandando al mittente ogni pretesa di saccheggio politico dei diritti dei calabresi.
Il Sud non è una terra da conquistare né un serbatoio di voti da prosciugare. È una comunità coesa che non dimenticherà chi ha scelto di difenderla con rigore e coerenza”.

Così in una nota:

Consigliere On. le Francesco De Cicco
Movimento DPM – Segretario
Dott. Francesco Intrieri
Movimento DPM – Presidente
Sen. Avv. Francesco Molinari
Movimento DPM – Co-fondatore e Autore della rubrica “Meridiani dal Sud”.

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