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Xylella, Madeo: “Formare agricoltori e vivaisti per difendere gli ulivi calabresi”

Puntare sulla prevenzione e trasformare agricoltori e vivaisti nei primi presìdi contro la diffusione della Xylella e degli altri patogeni che possono mettere a rischio il patrimonio olivicolo calabrese. È la proposta avanzata dalla consigliera regionale del Pd Rosellina Madeo, che sollecita un maggiore investimento nella formazione degli operatori del settore.

Secondo Madeo, chi lavora quotidianamente nei campi può svolgere un ruolo decisivo nell’individuazione tempestiva dei primi segnali di un’eventuale infezione. «Agricoltori e vivaisti sono le vere sentinelle capaci di proteggere il nostro patrimonio olivicolo. Investire sulla loro formazione affinché possano riconoscere subito il batterio e neutralizzarlo, ci mette nelle condizioni di arginare eventuali epidemie».

L’obiettivo, sostiene la consigliera, deve essere quello di evitare che eventuali emergenze fitosanitarie vengano affrontate soltanto quando il problema è ormai diffuso. «Si torna a parlare ancora una volta di prevenzione – sottolinea – affinché la Xylella fastidiosa, ma anche altre tipologie di batteri, non ci costringano più a lavorare in emergenza secondo una corsa contro il tempo per salvare i nostri alberi».

Da qui la necessità di portare direttamente nelle aziende agricole le conoscenze maturate negli ultimi anni dalla ricerca scientifica, consentendo agli operatori di riconoscere rapidamente sintomi e anomalie e di intervenire con maggiore tempestività.

Madeo richiama anche l’esperienza maturata in Puglia, regione che per prima ha dovuto confrontarsi su larga scala con la diffusione della Xylella. «Rispetto a quando la Xylella fece il suo primo ingresso in Puglia, parliamo circa del 2008, la ricerca ha fatto passi da gigante – osserva – e la politica ha il dovere di mettere il progresso e la tecnologia a servizio dell’agricoltura».

La consigliera propone quindi di avviare un confronto con tecnici ed esperti pugliesi che negli anni hanno lavorato sulla profilassi e sulle misure di contenimento. «Invito a prendere contatti proprio con chi in Puglia si è occupato di profilassi e prevenzione, come già sto facendo io attraverso i miei riferimenti, affinché possa dare un importante contributo, oltre che portare la sua esperienza, nel contrasto a questi parassiti».

Accanto agli eventuali sostegni economici alle imprese colpite, per Madeo occorre dunque costruire una strategia più ampia e strutturale. «In aggiunta ai ristori per le aziende, occorre dunque formare gli attori del settore affinché diventino essi stessi custodi di un patrimonio enogastronomico e allo stesso tempo paesaggistico senza eguali», conclude.

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