“È una scelta politica, non un gesto di propaganda. Ed è soprattutto una scelta maturata dopo aver chiesto alla maggioranza un confronto che, ancora una volta, ha deciso di rinviare. Il 20 agosto abbiamo chiesto di aprire una discussione seria sulla condizione politica e amministrativa di Isola di Capo Rizzuto, anche alla luce dell’arrivo della Commissione d’accesso, la terza in 23 anni. La risposta? Il confronto non viene negato, ma rinviato dopo la pausa estiva. Una risposta che dice molto delle priorità di questa maggioranza.
Perché mentre l’Amministrazione va in vacanza a Isola restano i problemi, le emergenze e le responsabilità.
Capo Piccolo è stato al centro dell’attenzione con un nuovo divieto di balneazione, con conseguenze pesanti per cittadini, attività e operatori turistici e contemporaneamente arriva una nuova Commissione d’accesso. Di fronte a tutto questo, rinviare il confronto è una scelta politica!
Il Partito Democratico non chiede e non vuole interferire in alcun modo con il lavoro della Commissione d’accesso, che deve essere libero, autonomo e indipendente. Ma proprio perché la Commissione farà il proprio lavoro, la politica deve fare il suo.
La Politica ha l’obbligo di interrogarsi, di assumersi le responsabilità e avere il coraggio di guardare in faccia la realtà. Ma dopo più di sette anni di governo, davanti alla terza Commissione d’accesso in poco più di vent’anni, davanti alle emergenze ambientali, alle difficoltà amministrative e a una comunità che chiede risposte, questa maggioranza ha scelto di non fermarsi nemmeno per una riflessione politica e ha scelto di andare avanti come se nulla fosse e per questo abbiamo scelto di non essere complici di questa normalizzazione.
Sia chiaro questa scelta non significa abbandonare Isola, non significa disinteressarci dell’amministrazione della cosa pubblica e non significa sottrarci al nostro ruolo politico. Significa, al contrario, smettere di legittimare con la nostra presenza un Consiglio nel quale la maggioranza pretende di amministrare senza affrontare il nodo politico che abbiamo posto. Il nostro ritiro non cancella i problemi e non cancella le responsabilità di chi governa ma le rende più evidenti.
Da questo momento la maggioranza non potrà più utilizzare la presenza dell’opposizione come elemento di normalità istituzionale mentre evita il confronto sulle questioni che riguardano il futuro della città e se la maggioranza ritiene che tutto vada bene, continui pure da sola!
Continui ad amministrare, continui a fare le proprie scelte e, soprattutto, continui ad assumersene per intero le conseguenze politiche mentre noi continueremo a controllare, denunciare, proporre e parlare ai cittadini fuori da un Consiglio che oggi non rappresenta più, per noi, la sede di un confronto politico autentico.
Il PD non lascia la comunità, lascia una maggioranza alle proprie responsabilità.
Continueremo a lavorare per costruire una nuova alternativa politica perché Isola di Capo Rizzuto non ha bisogno di una politica che aspetta che passi la tempesta, ha bisogno di una politica che abbia il coraggio di affrontarla e noi quel coraggio intendiamo metterlo in campo”.
E’ quanto si legge in una nota stampa del Partito Democratico Isola di Capo Rizzuto.
