“Deplorevole eticamente e politicamente autodistruttiva. Quasi come infischiarsene sia dell’intelligenza dei cittadini (che tuttavia vedono, parlano e vigilano), che della grave sfiducia, nelle istituzioni e nel sistema politico, alimentata da simili comportamenti.
Per le modalità con cui si è svolta, il confusionario scambio di ruoli (involontario?) tra ‘maggioranza’, opposizione e ‘mondo di mezzo’, la volontà del sindaco clamorosamente soccombente e per l’assenza di trasparenza, su ciò che dovrebbe diventare il campo di calcio di Giovino, la ‘pratica’ approvata ieri dal Consiglio comunale, rappresenta un’altra triste pagine dell’abbrutimento della politica catanzarese.
Una politica priva di bussola e persino di amor proprio, dissociata dai bisogni reali dei cittadini e senza una visione complessiva dei problemi e di ciò che occorra fare – sempre coniugando il rispetto dell’ambiente con le iniziative imprenditoriali – per fermare il declino e vincere le sfide necessarie a renderla una città importante del Mezzogiorno.
Se si deve andare avanti per un altro anno, con manifestazioni di questa sconfortante portata, che rendono lo spazio politico minato e intollerante alle buone idee e alla progettualità innovativa; e in cui tutto può accadere senza che si avverta neppure la necessità di fornire convincenti spiegazioni su quanto si approva (evidentemente nell’errata convinzione che l’occupazione pro tempore della poltrona comunale renda l’esercizio del singoli consiglieri legibus solutus), sarebbe meglio – e nell’interesse generale! – chiudere con immediatezza questa brutta consiliatura”.
E’ quanto si legge in una nota del movimento “Catanzaro Punto di Svolta”.
