Prosegue la sesta edizione dell’Iconic Film Fest, la rassegna prodotta da Clement Film House con la direzione artistica di Steve Della Casa e la direzione organizzativa di Giada Falcone. Con il calare del sole sul belvedere di San Nicola Arcella, il palco ha acceso le sue luci per accogliere i protagonisti della terza soirée, confermando la manifestazione come punto d’incontro tra visioni, musica e racconto del territorio.
Come da tradizione, l’apertura è stata affidata alla musica: il cantautore calabrese Pasquale Sculco, in arte Carboidrati, ha omaggiato Rino Gaetano con un’interpretazione di “A mano a mano”, per poi trascinare il pubblico con la carica dei suoi due brani in dialetto, “Calabrifornia” e “Scinna scinna”. Sul palco, insieme al conduttore Massimo Proietto, vicedirettore Rai Sport, è salito Jordan River, regista e produttore per Delta Star Pictures del film “Il monaco che vinse l’Apocalisse”, incentrato sulla figura di Gioacchino da Fiore e proiettato a fine serata. L’opera vanta una distribuzione in 200 paesi e la traduzione in 56 lingue. «L’obiettivo era rendere universale una storia locale, trasformando il finito in infinito e attualizzando in chiave contemporanea un tema teologico come quello dell’apocalisse», ha spiegato il regista. River ha inoltre rivelato in anteprima un cambio di rotta per la sua prossima produzione: inizialmente ambientata a Malta, la lavorazione è stata spostata proprio all’Arco Magno di San Nicola Arcella.
A seguire, Edmondo Amati, line producer di Lux Vide, ha raccontato il dietro le quinte della serie TV “Sandokan”, soffermandosi sulla ricerca delle location e su come la Calabria si sia rivelata il set ideale: «Una sfida enorme durata tre anni, ma la soddisfazione più grande è stata la possibilità di impiegare maestranze locali». Amati ha ricordato la ricostruzione del consolato e della sezione inglese a Lamezia Terme e le scene d’azione a cavallo sulle spiagge di Ricadi. Al termine dell’intervento, il sindaco di San Nicola Arcella, Eugenio Madeo, gli ha consegnato il Premio alla Carriera realizzato dal maestro orafo Gerardo Sacco. Sul palco dell’Iconic Film Fest è salito anche Giampaolo Calabrese, direttore della Calabria Film Commission, che ha sottolineato come la Calabria sia «una terra così variegata paesaggisticamente da somigliare a tanti posti nel mondo; ha quell’aspetto internazionale che serve al cinema». Il suo intervento ha evidenziato l’evoluzione del territorio, ormai realtà produttiva e risorsa chiave per l’industria cinematografica.
Stasera, sabato 25 luglio, la rassegna si prepara a vivere il suo momento più magico con il Gran Galà finale e la cerimonia di premiazione. A illuminare il belvedere di San Nicola Arcella sarà una stella iconica del cinema italiano e internazionale, l’ospite d’onore Ornella Muti. Insieme a lei, una ricca platea di volti e protagonisti del grande schermo tra cui Giovanni Veronesi, Peppino Mazzotta, Letizia Toni, Antonio Orefice, Gianluca Ansanelli, Andrea e Alessandro Cannavale e Francesco Della Calce, pronti a celebrare la chiusura di un’edizione indimenticabile.
Progetto presentato a valere sull’Avviso pubblico per il sostegno alla realizzazione di festival e rassegne cinematografiche e audiovisive in Calabria 2026. L’evento è realizzato grazie ai partner Clement Film House, Comune e Pro Loco di San Nicola Arcella, Arco Magno San Nicola Arcella, Unibull, Gerardo Sacco, Scintille, Moema Academy, Big Digital Eye.
