I conti della Regione Calabria chiudono il 2025 con un avanzo disponibile di circa 307,5 milioni di euro, in netto aumento rispetto ai 52,8 milioni dell’esercizio precedente. Il dato è emerso durante la seduta congiunta della Commissione speciale di Vigilanza e della Commissione Bilancio del Consiglio regionale, conclusasi con l’approvazione delle relazioni sul Rendiconto generale 2025 e sulle coperture finanziarie utilizzate nelle leggi regionali approvate nello stesso anno.
A commentare l’esito dei lavori è il presidente della Commissione Vigilanza, Riccardo Rosa, che parla di «un momento di alto valore istituzionale» e sottolinea come le relazioni esaminate abbiano consentito di approfondire la situazione economico-finanziaria dell’ente.
Alla seduta hanno partecipato anche i componenti del Collegio dei revisori dei conti e la dirigente generale del dipartimento Bilancio, Finanze e Patrimonio, Stefania Buonaiuto. Rosa ha inoltre ringraziato il presidente della Commissione Bilancio Filippo Pietropaolo per quello che ha definito uno svolgimento «proficuo e sinergico» dei lavori.
Al centro dell’analisi sono finite, tra le altre cose, la disponibilità di cassa, la gestione dei residui e il risultato di amministrazione. «I numeri testimoniano che la parte disponibile dell’avanzo è positiva per il secondo anno consecutivo e si attesta a circa 307 milioni e 459 mila euro», evidenzia Rosa, rimarcando la crescita rispetto all’esercizio precedente.
Il presidente della Commissione Vigilanza richiama anche la decisione della Corte dei Conti di parificare il Rendiconto regionale. Secondo Rosa, dalla pronuncia emergerebbero diversi elementi positivi, tra cui il rafforzamento del patrimonio netto e un risultato economico dell’esercizio pari a circa 407,7 milioni di euro.
Un altro capitolo riguarda l’impiego delle risorse europee. Per la programmazione Por Fesr-Fse 2014-2020, la spesa certificata avrebbe raggiunto circa 2,293 miliardi di euro, superando la dotazione prevista ed evitando il disimpegno automatico delle risorse. Un risultato analogo, secondo quanto riferito, sarebbe stato raggiunto anche sul versante Feasr.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sanità, settore che assorbe quasi il 65% degli impegni complessivi del bilancio regionale. Rosa sottolinea che la parifica ha riconosciuto la tenuta dell’equilibrio economico del sistema e l’avvio dei processi di riorganizzazione, pur indicando la necessità di accelerare il trasferimento alle aziende sanitarie delle risorse ancora disponibili presso la Gestione accentrata.
Per il presidente della Vigilanza, il lavoro delle commissioni non si è limitato a una presa d’atto formale dei documenti contabili. «Non abbiamo inteso svolgere un mero esercizio notarile, bensì una verifica rigorosa e sostanziale sull’adeguatezza contabile e sulla reale efficacia della spesa pubblica», afferma.
La parifica della Corte dei Conti, conclude Rosa, non deve essere considerata «un punto d’arrivo», ma una base dalla quale proseguire il lavoro per migliorare l’utilizzo delle risorse regionali, i servizi e gli investimenti destinati ai cittadini calabresi.
