È morta a 35 anni Denise, figlia di Lea Garofalo, la testimone di giustizia calabrese diventata uno dei simboli della lotta alla ’ndrangheta. Secondo quanto anticipato da “Avvenire” e successivamente confermato all’ANSA da più fonti, la giovane si è tolta la vita.
Da quanto emerso, il dramma sarebbe avvenuto domenica. Denise era stata successivamente ricoverata in ospedale, dove è morta alcuni giorni dopo.
Una vicenda che riporta inevitabilmente alla storia di sua madre, Lea Garofalo, uccisa dalla ’ndrangheta quando aveva la stessa età, 35 anni.
Originaria di Petilia Policastro, nel Crotonese, Lea Garofalo aveva scelto di opporsi al contesto criminale nel quale era cresciuta e di collaborare con la giustizia. Il suo percorso e il suo assassinio l’hanno resa negli anni una figura simbolo della ribellione alla criminalità organizzata.
La morte di Denise aggiunge così un nuovo e doloroso capitolo a una storia che ha segnato profondamente la Calabria e la memoria civile del Paese.
