La senatrice calabrese della Lega Tilde Minasi accoglie con favore il via libera del Senato all’emendamento della maggioranza che introduce il meccanismo delle preferenze nella riforma della legge elettorale. Il testo, che prevede anche la presenza di capilista bloccati, dovrà proseguire il proprio iter parlamentare prima dell’approvazione definitiva.
«Accolgo con estremo entusiasmo e profonda soddisfazione la svolta che segna il ritorno delle preferenze nella legge elettorale dopo ben 35 anni», afferma Minasi, parlando di «un passaggio storico che restituisce reale potere decisionale agli italiani».
La parlamentare leghista concentra poi il suo intervento sul sistema delle liste bloccate, rivolgendosi direttamente alle opposizioni. Secondo Minasi, per anni gli elettori sarebbero stati privati della possibilità di incidere direttamente sulla scelta dei propri rappresentanti. «Dopo anni di liste bloccate che hanno inevitabilmente allontanato la gente dalle urne e indebolito il rapporto con le istituzioni, finalmente si cambia musica», sostiene.
L’emendamento approvato a Palazzo Madama reintroduce infatti le preferenze per le elezioni parlamentari, assenti dal 1993, pur mantenendo il capolista bloccato. Il voto del Senato ha registrato 97 favorevoli, 67 contrari e due astenuti.
Minasi attribuisce il risultato alla linea seguita dalla maggioranza di centrodestra. «Dare alle persone la libertà di scrivere il nome di chi merita fiducia sulla scheda significa valorizzare il merito, la radicata presenza sul territorio e l’ascolto costante delle comunità locali», afferma la senatrice.
Nel suo intervento non manca un nuovo attacco alla sinistra. Per Minasi, la possibilità per gli elettori di incidere sulla scelta dei candidati rappresenterebbe «l’atto democratico più alto e concreto che questa maggioranza potesse compiere per rilanciare la partecipazione».
La parlamentare conclude sostenendo che «la stagione delle alchimie di palazzo e dei parlamentari calati dall’alto è definitivamente chiusa» e aggiungendo che, con il nuovo meccanismo, «la vera sovranità torna pienamente nelle mani dei cittadini italiani».
