Dalle 13:30 rubinetti a secco e nessuna informazione tempestiva alla popolazione. Il Falco Civico: “L’acqua è un bene essenziale, soprattutto con questo caldo. Serve maggiore attenzione verso anziani, malati, disabili e bambini”.
Da circa le ore 13:30 di oggi, una vasta zona del territorio sta facendo i conti con una prolungata assenza della fornitura idrica, che, al momento della pubblicazione di questo articolo, non risulta ancora accompagnata da indicazioni chiare sui tempi effettivi di ripristino.
Il problema, però, non riguarda soltanto la mancanza d’acqua.
A creare maggiore disagio è stata soprattutto l’assenza di una comunicazione tempestiva e capillare alla popolazione da parte degli organismi che, ciascuno per le proprie competenze, rappresentano il territorio: Circoscrizione, Comune ed ente gestore del servizio idrico.
Solo dopo numerose segnalazioni da parte dei cittadini è emersa una comunicazione relativa al disservizio. Una comunicazione che, tuttavia, non sembra essere stata diffusa preventivamente in maniera tale da consentire alle famiglie di organizzarsi e adottare gli accorgimenti necessari.
E questo assume un peso ancora maggiore in giornate caratterizzate da temperature elevate e caldo afoso.
Rimanere per molte ore senza acqua non significa soltanto non poter utilizzare normalmente i servizi domestici. Significa creare difficoltà concrete nella gestione quotidiana di persone anziane, malati, cittadini con disabilità, bambini e neonati, oltre naturalmente alle migliaia di residenti interessati dal disservizio.
L’acqua è un bene essenziale e prezioso e, proprio per questo, quando si prevede una sospensione prolungata della fornitura, l’informazione alla cittadinanza dovrebbe rappresentare una priorità.
Un semplice avviso diffuso con adeguato anticipo attraverso i canali istituzionali, i social ufficiali, la Circoscrizione e gli altri strumenti di comunicazione territoriale avrebbe permesso a molte famiglie di predisporre una piccola scorta d’acqua e affrontare con maggiore serenità le ore di interruzione.
È importante chiarire che questa nota non vuole essere una polemica sterile, né un attacco personale nei confronti di amministratori, consiglieri o responsabili dei servizi.
Vuole essere, piuttosto, uno stimolo a migliorare.
Quando un disagio interessa contemporaneamente migliaia di persone, la comunicazione istituzionale deve essere veloce, chiara e soprattutto accessibile a tutti.
Governare un territorio significa anche riuscire a gestire le emergenze quotidiane, informando preventivamente i cittadini e prestando particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione.
Ci auguriamo quindi che, nelle prossime occasioni, qualora dovessero verificarsi interruzioni programmate o comunque conosciute della fornitura idrica, venga predisposto un sistema di comunicazione più efficace e tempestivo.
E ci auguriamo anche che nessun giovane Consigliere interpreti questa osservazione come un attacco personale, come purtroppo è già accaduto nei mesi precedenti.
Il confronto, quando è rispettoso e finalizzato a migliorare i servizi, dovrebbe essere considerato una risorsa e non una contrapposizione.
Il Falco Civico continuerà a segnalare ciò che funziona, ringraziando chi lavora bene, ma anche ciò che può e deve essere migliorato.
Perché rappresentare le difficoltà dei cittadini significa contribuire a costruire un territorio più attento, organizzato e vicino alle persone.
