Un pubblico numeroso, attento e profondamente coinvolto ha salutato con lunghi applausi il concerto inaugurale della III edizione di Fiore in Folk, ospitato nella prestigiosa Sala del Castello Aragonese di Castrovillari. L’evento, promosso da Cosenza Autentica APS nell’ambito del progetto sostenuto dal Ministero della Cultura, ha confermato la capacità della musica di trasformare i luoghi della storia in autentici spazi di incontro, bellezza e partecipazione.Protagonista della serata è stato l’ottetto vocale Ars Cantus Mensurabilis, diretto dal Maestro Luigi Maletta, che ha proposto un raffinato itinerario attraverso la polifonia rinascimentale europea, offrendo un’esecuzione di altissimo livello artistico e musicologico. Un concerto che ha saputo coniugare rigore interpretativo, eleganza stilistica e intensità espressiva, accompagnando il pubblico in un percorso capace di attraversare oltre quattro secoli di storia della musica sacra e profana.
Il programma ha alternato autentici capolavori della tradizione europea. L’Ave Maria di Jacques Arcadelt, una delle pagine più celebri del Rinascimento, ha introdotto idealmente la Missa Ave Maria di Giovanni Pierluigi da Palestrina, esempio sublime della tecnica della missa parodia, nella quale il materiale melodico del mottetto viene trasformato in una delle più alte espressioni della scuola romana.
Di straordinaria intensità anche le composizioni di Thomas Tallis, figura centrale della musica inglese del XVI secolo, la cui scrittura essenziale e spirituale continua ancora oggi a rappresentare uno dei vertici della polifonia occidentale. Il Cantate Domino, con la sua luminosità sonora e il suo slancio celebrativo, ha restituito tutta la vitalità della musica sacra rinascimentale. Particolarmente suggestiva è risultata anche l’interpretazione di “O Salutaris Hostia” di Franz Liszt, pagina di intensa spiritualità nella quale il grande compositore ungherese rivela il volto più raccolto e contemplativo della propria produzione sacra. L’equilibrio delle voci e la profonda sensibilità interpretativa dell’ensemble hanno saputo restituire tutta la forza meditativa del brano, creando uno dei momenti più emozionanti dell’intero concerto.
Il concerto ha riservato uno spazio particolarmente significativo ai compositori calabresi, offrendo al pubblico un prezioso viaggio nella storia musicale della regione. Il madrigale “Alla dolce ombra” di Jhan Gero, musicista rinascimentale di origine calabrese, ha evidenziato l’eleganza della scrittura vocale cinquecentesca e il ruolo svolto dagli autori meridionali nello sviluppo della grande scuola madrigalistica italiana.
Di grande interesse anche l’esecuzione del madrigale a cinque voci “O che soave bacio” di Alessandro Scialla, compositore originario di Tropea, attivo tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo. Pubblicato nel Primo libro de’ Madrigali a cinque voci del 1610 su testo di Giovan Battista Guarini, il brano rappresenta una rara e preziosa testimonianza della produzione musicale calabrese del primo Seicento, riportata all’ascolto con grande sensibilità interpretativa e rigore filologico.
Le immagini della serata restituiscono il valore dell’iniziativa: una sala ampiamente partecipata, un pubblico raccolto in un silenzio quasi sacrale durante le esecuzioni e la straordinaria armonia tra la musica e gli spazi storici del Castello Aragonese. Le antiche mura hanno fatto da cornice a un’esperienza sonora di rara intensità, nella quale ogni composizione ha trovato il proprio spazio naturale, trasformando il concerto in un’autentica occasione di crescita culturale e di condivisione.
«La cultura – dichiara Giulio Melicchio, Presidente di Cosenza Autentica APS – è un investimento sul futuro delle nostre comunità. Fiore in Folk nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico attraverso la musica, mettendo in rete artisti di grande qualità, luoghi identitari e territori che hanno ancora molto da raccontare. L’entusiasmo e la partecipazione registrati a Castrovillari confermano che questa è la strada giusta.»
Con questo primo appuntamento prende ufficialmente il via il percorso di Fiore in Folk 2026, una rassegna che attraverserà Calabria e Puglia, coinvolgendo quattro città, due prestigiosi ensemble musicali, oltre trenta artisti e alcuni tra i più significativi luoghi della cultura del Mezzogiorno. Il prossimo appuntamento è in programma sabato 1° agosto alle ore 18.00, presso il Museo Demologico di San Giovanni in Fiore, dove il Mantia Brass offrirà un nuovo e coinvolgente viaggio musicale, confermando la missione di Fiore in Folk: fare della musica un ponte tra storia, identità, turismo e sviluppo culturale dei territori.
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