Si è tenuta venerdì 20 presso la sede di Onda Orange di via Crisafi la conferenza stampa di Massimo Canale.
A bocce ferme, dopo le primarie del centrosinistra e prima di analizzare il voto, Canale ha esposto il metodo utilizzato per dare il via alla compagine “Orange”. Tutto è nato dai dati di un sondaggio commissionato all’agenzia Winpoll a marzo 2025 e basato su un campione largo di reggini che è divenuto il faro dell’azione politica degli ultimi mesi.
Dal sondaggio si è appreso che, ad esempio, per i cittadini riveste una importanza prioritaria il potenziamento dell’erogazione dei servizi essenziali, elemento fondamentale per migliorare la qualità della vita dei reggini.
Altro dato emerso dal sondaggio è quello che evidenzia l’attenzione dell’amministrazione uscente prevalentemente orientata verso il centro storico e quindi la necessità di raccordare Reggio con le sue borgate.
L’analisi di vari potenziali candidati a sindaco di Reggio Calabria sulla base di indici quali notorietà e fiducia ha fatto emergere tre figure di riferimento. Oltre a Canale le preferenze degli intervistati sono confluite sul dott. Eduardo Lamberti Catronuovo e l’on. Francesco Cannizzaro.
Successivamente, Canale è passato all’analisi del voto delle primarie, rimarcando come il suo intento fosse quello di stimolare soprattutto un voto d’opinione, rivendicando la propria estraneità a strutture di partito o ruoli istituzionali.
Quel voto di opinione dell’elettorato di centrosinistra, libero da apparati e condizionamenti e desideroso di discontinuità con l’amministrazione uscente, si è però visto solo in parte.
La conclusione del punto stampa di Canale è stata dedicata alla prospettiva futura di Onda Orange.
La rotta è tracciata sul caposaldo del sostegno a Battaglia pur nella diversità delle posizioni.
Così Canale: “E’ necessario sottolineare le cose positive fatte da questa amministrazione, ma se noi dobbiamo semplicemente essere la cassa di risonanza dell’amministrazione attuale non vedo per quale ragione dovrebbero votare la lista di Onda Orange. Non è un posizionamento strategico. Esiste un bisogno, nella misura del 20% circa, di discontinuità che noi speriamo di riuscire a interpretare.
L’obiettivo è quello di fare una lista (…) che possa sostenere Mimmo Battaglia alla corsa alle prossime comunali di fine maggio. Proveremo a farlo con dei candidati che dovranno avere delle caratteristiche (…). Non vogliamo siano candidati con esperienze politiche radicate e continuative. Vorremmo dare spazio a candidati che possano rappresentare una novità per dare un’opportunità reale di diventare consigliere comunale e di poter rappresentare questo gruppo di persone e il nostro modo di interpretare la politica che è diametralmente opposto rispetto a tutti gli altri. Siamo stati gli unici a parlare con i cittadini costruendo un programma sulla base delle indicazioni che sono venute dalla gente (…)”.
Infine, è lo stesso Massimo Canale a precisare che non sarà candidato alla carica di consigliere comunale ritenendo ingiusto sfruttare a proprio esclusivo vantaggio l’esposizione mediatica degli ultimi mesi rispetto ai futuri componenti della lista civica. Del resto, ha aggiunto Canale, la partecipazione alle primarie non era un bluff né un tentativo di tirare una volata a uno scranno di consigliere a Palazzo San Giorgio che, si spera, potrà essere occupato da uno dei giovani e brillanti professionisti che hanno contribuito alla nascita del progetto di Onda Orange e alla redazione del programma per le comunali. La politica, precisa il penalista reggino, non è un lavoro, è pura passione.
Reggio, Massimo Canale: “Esiste un bisogno, nella misura del 20% circa, di discontinuità che noi speriamo di riuscire a interpretare”
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