Una famiglia, tre bambini scatenati, un nonno complice e una governante esasperata. Sono gli ingredienti di “Virus”, una delle commedie più amate del maestro Nino Gemelli, che andrà in scena mercoledì 25 marzo alle ore 20.45 al Cinema Teatro Comunale di Catanzaro, nell’ambito della rassegna “Nel segno di Gemelli”.
Un nuovo appuntamento che rinnova l’omaggio alla grande tradizione del teatro catanzarese, riportando sul palco una scrittura capace di parlare alla città con autenticità, ironia e una lingua – il dialetto – che è insieme memoria e identità.
Nino Gemelli è stato uno dei principali interpreti e narratori dell’anima popolare catanzarese. Le sue commedie, costruite su situazioni semplici ma profondamente radicate nella quotidianità, hanno saputo raccontare con leggerezza e intelligenza vizi, virtù e contraddizioni di una comunità. Il suo teatro non è mai stato soltanto intrattenimento, ma uno specchio fedele della società, capace di far ridere e, allo stesso tempo, di riconsegnare al pubblico una consapevolezza più profonda delle proprie radici.
È proprio in questa direzione che si muove il lavoro del Teatro Incanto, diretto da Francesco Passafaro, che negli ultimi anni ha portato avanti un percorso rigoroso e appassionato di recupero e valorizzazione del repertorio gemelliano. Un lavoro che tiene insieme rispetto della tradizione e capacità di renderla viva e accessibile anche alle nuove generazioni, mantenendo intatto il legame con il pubblico e con la città.
“Virus” è una commedia brillante, costruita su un impianto familiare che il pubblico riconosce immediatamente come proprio. Al centro della scena c’è una famiglia alle prese con tre bambini vivaci e ingestibili, protagonisti di una serie di marachelle che mettono a dura prova la pazienza degli adulti.
Accanto a mamma e papà, il nonno – figura tipica e amatissima del teatro di Gemelli – si schiera sistematicamente dalla parte dei nipoti, difendendoli anche quando le loro azioni risultano, a dir poco, indifendibili.
Il punto di svolta arriva con un episodio paradossale e irresistibile: i tre piccoli tentano addirittura di dare fuoco alla governante di casa, Za Memè. Un gesto che, tra comicità e assurdo, segna il limite oltre il quale la situazione non è più sostenibile. La donna, sconvolta, decide di non tornare più, costringendo la famiglia a fare i conti con la realtà.
È a questo punto che genitori e nonno, messi alle strette, scelgono di allearsi e di elaborare un piano per dare ai bambini una lezione che difficilmente potranno dimenticare.
A rendere la serata ancora più coinvolgente sarà anche un quiz sul dialetto catanzarese, pensato per coinvolgere direttamente il pubblico e trasformare lo spettacolo in un momento di condivisione collettiva, tra divertimento e riscoperta delle radici.
Un appuntamento che unisce generazioni, proprio come le storie di Gemelli, e che offre anche un’attenzione particolare alle famiglie: i bambini, infatti, potranno entrare gratuitamente, rendendo l’esperienza teatrale ancora più accessibile e inclusiva.
Un’occasione da non perdere per chi ama il teatro popolare, la tradizione e quella comicità genuina che continua a parlare alla città con la stessa forza di sempre.
