Una richiesta formale e urgente di accesso agli atti è stata inviata dalla consigliera regionale di Casa Riformista – Italia Viva, Filomena Greco, al Ministero della Salute e ai vertici della Giunta regionale della Calabria. L’istanza riguarda la necessità di fare immediata luce sulla reale decorrenza e sull’efficacia giuridica della delibera del Consiglio dei Ministri del 22 aprile 2026, che ha disposto la cessazione del commissariamento sanitario nella regione.
I successivi provvedimenti amministrativi regionali — tra cui il Decreto Dirigenziale n. 10665 del 16 giugno 2026 — testimoniano che l’efficacia del provvedimento è ancora subordinata al visto di legittimità della Corte dei Conti, confermato anche dalle recenti audizioni parlamentari del 7 luglio 2026, in cui AGENAS ha ribadito che l’iter non è ancora completamente formalizzato, mentre ISTAT ha confermato il permanere di rilevanti criticità sulla mobilità sanitaria e sulla medicina territoriale.
«Sulla sanità calabrese la politica ha il dovere di fare chiarezza — dichiara Filomena Greco —. Negli ultimi mesi si è generata un’evidente confusione sul percorso di cessazione del commissariamento e sul reale assetto delle competenze. Per questo ritengo che il confronto debba tornare sugli atti ufficiali, perché la trasparenza tutela i cittadini e mette il Consiglio regionale nelle condizioni di esercitare pienamente le proprie prerogative».
«Ho chiesto al Ministero della Salute e alla Regione Calabria di mettere a disposizione tutti gli atti relativi alla cessazione del commissariamento, a partire dalla deliberazione del Consiglio dei Ministri del 22 aprile 2026 — continua Greco —. Della richiesta è stato informato anche il Tavolo tecnico interministeriale. È un passaggio necessario. Ogni Consigliere regionale deve essere posto nelle condizioni di conoscere con certezza il quadro delle competenze entro il quale è chiamato a esercitare il proprio mandato. Solo così il Consiglio regionale può svolgere pienamente le proprie funzioni di indirizzo, controllo e iniziativa legislativa, nella consapevolezza di quali poteri siano oggi in capo alla Regione e di quali eventuali limiti continuino a derivare dal Piano di rientro».
«Questo significa poter svolgere fino in fondo il lavoro per cui i cittadini ci hanno eletti: controllare l’operato della Giunta, avanzare proposte, presentare iniziative legislative e assumere decisioni nella piena consapevolezza del quadro normativo. Per queste ragioni ho chiesto che la documentazione venga trasmessa con urgenza alla Commissione Sanità convocata per il 14 luglio. Chi è chiamato a esercitare funzioni pubbliche, a maggior ragione un Consigliere regionale, ha il dovere di conoscere gli atti».
La richiesta è stata indirizzata al Ministro della Salute, alla Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute, al Presidente della Giunta regionale della Calabria, al Segretario Generale della Giunta regionale e al Direttore Generale del Dipartimento Salute e Welfare. Per conoscenza è stato informato il Coordinatore del Tavolo Tecnico interministeriale per la verifica degli adempimenti regionali.
