Come sempre accade in questi primi giorni di luglio, c’è spasmodica attesa in tutta la Calabria per l’avvio del Peperoncino Jazz Festival, rassegna musicale itinerante che in occasione delle sue nozze d’argento si appresta a regalare al suo fedelissimo pubblico una edizione a dir poco strepitosa, che verrà inaugurata nel cuore del Parco Nazionale del Pollino da una ricca “due giorni” all’insegna del grande jazz internazionale, in programma oggi, sabato 11, e lunedì 13 luglio nel suggestivo scenario del chiostro del Protoconvento di Castrovillari.
Dopo la doppia anteprima dei giorni scorsi (il concerto amanteano del carismatico cantautore Peppe Voltarelli, che il 7 luglio si è esibito nello spazio culturale Il Terrenito rinnovando la preziosa joint-venture con “La Guarimba Film Festival” e quello della raffinata cantante americana Lauren Henderson, che il giorno seguente a Cerisano ha costituito il pretesto per riproporre la proficua e duratura collaborazione tra il PJF e il “Festival delle Serre”), l’evento a cura dell’associazione culturale Picanto diretto artisticamente da Sergio Gimigliano si appresta, dunque, a partire in grandissimo stile dalla cittadina che negli ultimi anni per la quantità e qualità degli eventi culturali organizzati sul suo territorio comunale nel corso dell’anno è stata istituzionalmente brandizzata come “Castrovillari Città Festival”.
Stasera (sabato 11 luglio) alle ore 22 a tagliare il nastro dell’edizione numero 25 del festival calabrese che dal 2019 nel mese di giugno vive anche una intensa sessione newyorkese, facendosi occasione di promozione internazionale della Calabria, con venti giorni all’insegna del grande jazz in abbinamento a degustazioni enogastronomiche di prodotti regionali ospitati nelle più iconiche location di Manhattan, saranno i leggendari The Yellowjackets, super band composta dal sassofonista Bob Mintzer, dal pianista Russell Ferrante, dal bassista Dane Alderson e dal batterista Will Kennedy.
Quando parliamo dei The Yellowjackets, parliamo semplicemente della più longeva e creativa band della storia del panorama jazz fusion internazionale; primato, questo, che si delinea sia dal punto di vista anagrafico che da quello della sperimentazione musicale, dato il repertorio del tutto unico e irripetibile a firma di questa storica band.
Nel corso di quasi 50 anni di illustre e prestigiosa carriera, gli Yellowjackets hanno registrato qualcosa come 25 album, ottenuto ben 17 nomination e 2 vittorie ai Grammy® Awards, effettuato innumerevoli tour in giro per il mondo, che hanno fatto registrare sempre il sold-out, e goduto del costante plauso della critica e di un grande successo commerciale.
Formatasi alla fine degli anni ’70 come gruppo di supporto del portentoso chitarrista Robben Ford (tanto che il nome originario era quello di “The Robben Ford Group”), la band, che nel corso degli anni ha visto vari cambi di formazione e che ha all’attivo molti album di successo (tra cui anche la colonna sonora del film “Star Trek IV: The Voyage Home”, uscita per la Warner Bros), è stata sempre attenta alle nuove contaminazioni musicali e così facendo ha raggiunto e mantenuto la fama come uno dei gruppi jazz fusion più influenti e amati della Storia della Musica.
Dopo l’attesa esibizione della storica band americana, che proprio a Castrovillari vivrà l’ultima delle sei tappe italiane dell’intenso tour europeo partito a fine giugno, lunedì 13 luglio, sempre alle ore 22, nella meravigliosa cornice scenografica del Protoconvento di Castrovillari, invece, farà tappa, in esclusiva per il Sud Italia, il “The Remedy Tour” di Kurt Rosenwinkel, uno dei chitarristi (oltre che didatta, compositore, multistrumentista e band leader) più innovativi tra quelli emersi negli ultimi trent’anni grazie alla fluidità del fraseggio, alla ricchezza armonica e all’unicità del suono, caratteristiche, queste, che ne hanno fatto un artista di culto della scena della chitarra jazz contemporanea.
Definito da Mr. Eric Clapton – che lo ha anche prodotto discograficamente – “Un vero e proprio genio” e considerato dal New York Times “un musicista che può dire di più in poche righe [di musica] di quanto la maggior parte dei chitarristi riesca nel corso di un’intera carriera. Un esploratore implacabile…”, il chitarrista di Philadelphia, che è stato introdotto nei primi anni ’90 nella scena jazzistica internazionale da star del calibro di Gary Burton, Paul Motian e Joe Henderson e che vanta tra le sue collaborazioni anche quelle con Mark Turner, Geri Allen, Brad Mehldau e Gerald Clayton, in occasione della seconda tappa castrovillarese del PJF 2026 si esibirà a capo di una vera e propria all star band, avendo al suo fianco altri quattro indiscussi protagonisti della scena jazzistica internazionale: Mark Turner al sax, Aaron Goldberg al pianoforte, Joe Martin al contrabbasso e il Jeff “Tain” Watts alla batteria.
Sul palco, Rosenwinkel, alla guida di uno degli ensemble più rappresentativi e apprezzati del jazz moderno, rivisiterà, rinnovandola, la musica contenuta in “The Remedy”, memorabile, omonimo album registrato dal vivo al Village Vanguard di New York nel 2008 e pubblicato dalla Word of Mouth Records e che è unanimemente considerato un album che scosse il mondo del jazz con il suo forte interplay, le melodie di grande respiro e l’audace spirito improvvisativo, catturando un raro momento nel tempo in cui il lirismo profondo incontrava l’esplorazione senza freni e contribuiva a plasmare il suono di una generazione.
Dopo queste due imperdibili serate castrovillaresi, che saranno ad ingresso libero in quanto fortemente volute dalla Sindaca Anna De Gaio, dall’assessora alla Cultura e Turismo Giovanna D’Ingianna, dal presidente del Consiglio Comunale Pierluigi Abenante e da tutta la neo eletta amministrazione comunale della città del Pollino e realizzata anche grazie al fondamentale contributo del Parco Nazionale del Pollino grazie al volere del Commissario Luigi Lirangi, della Gas Pollino Srl presieduta da Antonio Di Diego, con l’importante sostegno di Gelateria Capani e Ottica Di Lernia e con il supporto logistico di Cavaliere Group, il PJF inizierà il suo lungo tour che dallo Ionio arriverà al Tirreno passando per il territorio del Pollino e della Sila facendo tappa nelle più belle località della Calabria, con artisti del calibro di: Al Di Meola, Danilo Rea, Mariella Nava, Joyce Youille, Mafalda Minnozzi, Eddie Gomez, Ares Tavolazzi, Dave King, Walter Ricci, Daniele Scannapieco, Dave Schroeder, Jason Palmer, Giorgio Conte e tanti altri.
Anche quest’anno, inoltre, nell’arco del festival si rinnoverà la stretta collaborazione con i Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, con concerti di grande prestigio (tra gli altri, segnaliamo quelli di: Enrico Rava, Neri per caso, Joe Barbieri, Gianluca Guidi, Tony Esposito, Orchestra Filarmonica della Calabria Special Guest Dave Schroeder, Benito Gonzales, Bill Bruford, Nero a metà Experience, Raphael Gualazzi, Karima, Raiz e Avion Travel) realizzati in joint-venture con la rassegna crotonese “This must be the place” e con i tre eventi targati #sibariinprogress (“Magna Graecia Jazz Fest”, “Sybaris Folk” e “Sybaris Arte”) ideati e fortemente voluti dal direttore Filippo Demma e realizzati con il contributo del Ministero della Cultura.
Il XXV Peperoncino Jazz Festival, evento organizzato dall’associazione culturale Picanto e realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, del Parco Nazionale del Pollino e del Parco Nazionale della Sila, di una ventina di amministrazioni comunali e il cui progetto sarà sostenuto anche dalla Regione Calabria nell’ambito delle attività di promozione del brand Calabria Straordinaria proseguirà, dunque, fino a metà settembre con un cartellone artistico di grandissima qualità che senza dubbio lo confermerà, ancora una volta, non solo come uno degli eventi calabresi di maggior valenza culturale e di maggior richiamo turistico, ma anche come uno dei festival jazz più caratteristici e prestigiosi d’Italia.
Informazioni per il pubblico:
Associazione Culturale Picanto
Mobile: 345/9514139
E-mail: sgconcerti@yahoo.it
Web: www.peperoncinojazzfestival.com
Facebook/Instagram/Twitter: Peperoncino Jazz Festival
