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Crotone: progetto DesTeenAzione

Si è tenuta questa mattina, presso gli spazi multifunzionali del Teatro Comunale “Vincenzo Scaramuzza”, la conferenza stampa sullo stato dell’arte e sulle novità estive del progetto “DesTeenAzione – Comunità Adolescenti”, iniziativa promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del PN Inclusione 2021-2027.
L’incontro ha rappresentato un momento di verifica del lavoro svolto e di rilancio delle attività per il periodo estivo, con un forte invito rivolto ai giovani del territorio a continuare a frequentare gli spazi e a usufruire dei servizi gratuiti disponibili.
Sono intervenuti l’assessore alle Politiche Sociali Maria Lucia Cosentino, il dirigente comunale Francesco Marano, i sindaci dell’Ambito Sociale di Crotone, le assistenti sociali del Comune di Crotone, gli operatori del progetto e i referenti dell’ATS composta da Agorà Kroton, Noemi, Baobab e Animazione Valdocco.
Dall’avvio del Progetto (fine aprile) e dalla apertura degli spazi multifunzionali all’interno del Teatro “Scaramuzza”, sono stati coinvolti complessivamente oltre 300 ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 21 anni, con più di 150 attività tra laboratori, percorsi educativi e interventi di strada.
Nel periodo più recente si registra una partecipazione crescente, con una media di circa 40–60 presenze settimanali nelle attività strutturate e nei laboratori.
Sono stati attivati inoltre:
oltre 80 colloqui individuali di ascolto e orientamento psicologico e educativo;
più di 20 interventi di educativa di strada nei principali luoghi di aggregazione giovanile;
il coinvolgimento di diversi istituti scolastici del territorio nei percorsi “Get Up”, con la partecipazione di classi delle scuole superiori.
Il progetto, come è stato spiegato, si articola in sei linee principali di intervento:
Coordinamento e rete territoriale, con tavoli di lavoro, comitati dei beneficiari e patto educativo territoriale;
Attività socioeducative e di partecipazione, con laboratori, orientamento e interventi nei contesti informali frequentati dai giovani;
Contrasto alla dispersione scolastica, con azioni dedicate ai ragazzi tra i 16 e i 19 anni a rischio abbandono;
Supporto a famiglie e genitori, attraverso incontri di ascolto e sostegno alla genitorialità;
Supporto psicologico ai ragazzi, con laboratori di intelligenza emotiva e attività di prevenzione del disagio;
Orientamento al lavoro e inclusione sociale, con percorsi personalizzati, tirocini formativi e certificazione delle competenze.
Nel corso della conferenza è stato ribadito che gli spazi del Teatro “Vincenzo Scaramuzza” resteranno aperti e operativi per tutta l’estate, rappresentando un presidio educativo e sociale stabile e gratuito.
L’amministrazione comunale e i partner dell’ATS hanno rivolto un appello diretto ai giovani tra gli 11 e i 21 anni affinché approfittino dell’offerta estiva, che comprende laboratori creativi, attività di gruppo, percorsi di crescita personale, ascolto psicologico e opportunità di orientamento e tirocinio.
L’assessore alle Politiche Sociali Maria Lucia Cosentino ha sottolineato che l’obiettivo è rendere l’estate un tempo di opportunità e non di isolamento, evidenziando come il progetto abbia già dimostrato una forte capacità di intercettare bisogni reali dei ragazzi e delle famiglie.
“Vogliamo che i giovani vivano questi spazi come un punto di riferimento sicuro, gratuito e aperto. I numeri confermano che il progetto sta funzionando e sta crescendo, ma il nostro obiettivo è ampliare ancora la partecipazione durante l’estate. Per questo invitiamo tutti i ragazzi a partecipare, a mettersi in gioco e a non perdere queste opportunità. Nelle politiche sociali i risultati non si misurano da chi li racconta, ma dall’impatto concreto che riescono ad avere nella vita delle persone. È su questo che si valuta il lavoro svolto, anche quando alcune letture di oggi tendono a metterne in discussione l’efficacia” ha dichiarato l’assessore Cosentino, che ha inoltre ringraziato il dirigente comunale, gli assistenti sociali, gli operatori, i referenti dell’ATS e soprattutto i ragazzi e le famiglie per la collaborazione e la partecipazione attiva.

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