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Calabria, Barbuto (M5S): “Una legge per le ‘Strade dei Sapori’. Agricoltura e turismo uniti dal digitale: Gallo e Calabrese facciano squadra con noi per i giovani”

Trasformare le eccellenze agricole, vitivinicole e olivicole della Calabria in una “destinazione turistica” organica ed esperienziale, superando la frammentazione dell’offerta attuale. È questo l’obiettivo principale della proposta di legge regionale a firma di Elisabetta Barbuto, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, recante “Norme per la valorizzazione dell’enoturismo, dell’oleoturismo e del turismo agroalimentare: istituzione delle Strade dei Sapori di Calabria”.

La proposta punta a dotare la Regione di uno strumento normativo moderno ed efficace per valorizzare i prodotti a marchio DOP, IGP e biologici, collegando strettamente il mondo agricolo alla crescita economica e al turismo lento.

La proposta si sviluppa attorno a quattro direttrici fortemente innovative e in linea con la transizione digitale e generazionale:

  • Invece di investire in costose e impattanti cartellonistiche tradizionali, la legge introduce una Segnaletica Smart. Saranno installati pochi cartelli fisici essenziali dotati di QR-code, che rimanderanno a una Mappatura Digitale Interattiva Regionale. Il turista potrà accedere da smartphone a orari, menù, geolocalizzazione di cantine e frantoi, e percorsi cicloturistici. Questo approccio abbatte i costi di manutenzione del 70%. Inoltre, grazie al sistema Open Data, blogger e sviluppatori di tutto il mondo potranno integrare i percorsi calabresi nelle loro app a costo zero per l’amministrazione.

  • La gestione delle “Strade” non viene calata dall’alto dalla Regione, ma nasce dall’aggregazione spontanea dei territori in Comitati Promotori che evolvono in Comitati di Gestione non-profit. Saranno gli agricoltori, i frantoi, le cantine, i consorzi di tutela e i comuni a gestire operativamente i percorsi e a custodire la qualità dell’accoglienza, mentre la Regione manterrà compiti di vigilanza, monitoraggio e sanzione per l’esercizio abusivo.

  • Le Strade dei Sapori non saranno isolate: la norma prevede l’obbligo di interconnettersi, ove possibile, con la Rete Sentieristica Regionale, i Cammini storici/religiosi e le Ciclovie, offrendo un’esperienza integrata che unisce l’enogastronomia ai beni culturali e ambientali.

  • Per contrastare lo spopolamento delle aree rurali, il regolamento attuativo introdurrà una specifica premialità e punteggi aggiuntivi per i Comitati di Gestione che vedano una presenza di giovani imprenditori agricoli under 40 superiore al 30%. Viene inoltre previsto il coinvolgimento diretto delle scuole (licei artistici e grafici della Calabria) attraverso un concorso di idee per la creazione del Logo unico della rete.

«La Calabria – dichiara Barbuto – vanta un patrimonio enogastronomico straordinario che il mondo ci invidia, ma che finora è rimasto slegato da una visione turistica d’insieme. Con questa proposta di legge vogliamo ribaltare il paradigma: l’agricoltura diventa la chiave d’accesso per scoprire i nostri territori tutto l’anno.

È una legge – ribadisce la consigliera pentastellata – che dà fiducia ai territori, applicando la sussidiarietà e affidando la gestione a chi la terra la vive e la lavora. Ma soprattutto è una legge pensata per i giovani: valorizziamo l’imprenditoria under 40 e portiamo l’identità calabrese dentro le scuole. Sostenibilità, innovazione e ricambio generazionale sono le coordinate per far ripartire l’economia rurale della nostra regione.

Proprio per l’alto valore strategico di questo progetto, rivolgo un appello diretto e sincero all’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo e all’assessore al Turismo Giovanni Calabrese. Su temi come lo sviluppo delle aree rurali e il futuro dei giovani non devono esistere bandiere politiche né steccati ideologici. Invito entrambi – conclude Barbuto – a lavorare insieme, con autentico spirito collaborativo, per far dialogare i due assessorati e fare sistema. Mettiamo da parte i colori di partito per il bene comune: uniti possiamo dimostrare che la Calabria è capace di creare un modello virtuoso, moderno e tecnologico da imitare in tutta Italia».

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