Favorire l’inserimento lavorativo delle vittime della criminalità organizzata, del terrorismo e dei familiari di chi ha perso la vita nell’adempimento del proprio dovere. È questo l’obiettivo dell’iniziativa rilanciata dal presidente della Commissione regionale contro la ‘ndrangheta, la corruzione e l’illegalità diffusa, Marco Polimeni, che ha invitato le amministrazioni pubbliche della Calabria a utilizzare gli strumenti già messi a disposizione dalla Regione.
L’appello arriva al termine di un confronto con i dirigenti del Dipartimento regionale per la Valorizzazione del capitale umano e l’Innovazione del lavoro pubblico, durante il quale è stata ribadita l’importanza dell’elenco regionale dei soggetti aventi diritto alle procedure di assunzione previste dalla normativa.
“Rivolgo un invito agli enti pubblici calabresi affinché utilizzino l’elenco formato dalla Regione Calabria per favorire l’assunzione diretta delle vittime della criminalità organizzata, del terrorismo e del dovere, nonché dei loro familiari superstiti. È uno strumento concreto, previsto dalla normativa vigente, che consente di offrire una risposta rapida ed efficace a famiglie colpite da tragedie gravissime”, ha dichiarato Polimeni.
Il consigliere regionale ha ricordato come la Regione si sia dotata di questo strumento attraverso un apposito provvedimento amministrativo adottato nel 2023, con l’intento di garantire percorsi di inclusione e sostegno a chi ha subito le conseguenze più drammatiche dell’azione criminale o del sacrificio per lo Stato.
“Il decreto regionale n. 16595 del 15 novembre 2023 — ha sottolineato Polimeni — ha consentito alla Regione Calabria di dotarsi di un elenco di soggetti aventi diritto, utile a favorire l’integrazione lavorativa dei congiunti di chi è stato assassinato dalla ‘ndrangheta, dal terrorismo o perché stava svolgendo il proprio dovere al servizio della Repubblica. Si tratta di un atto di giustizia sociale, finalizzato a tutelare famiglie che, alla perdita umana e affettiva di un proprio caro, hanno spesso dovuto aggiungere anche un evidente danno economico”.
Secondo il presidente della Commissione, l’utilizzo dell’elenco regionale rappresenta una possibilità concreta per gli enti territoriali e le amministrazioni pubbliche di dare attuazione a misure di sostegno già previste dalla legge, con procedure più snelle e tempi ridotti.
“Comuni, Province, Aziende sanitarie ed enti strumentali della Regione possono utilizzare questo elenco regionale, per procedere alle assunzioni tramite chiamata diretta, nel pieno rispetto della legge. È un messaggio importante contro le mafie – ha proseguito Polimeni – perché dimostra che le istituzioni sono in grado di trasformare la memoria e il riconoscimento dei diritti in opportunità concrete di lavoro. Allo stesso tempo, l’utilizzo degli elenchi già esistenti risponde anche a criteri di economicità, efficienza e buon andamento dell’azione amministrativa, poiché consente di ridurre sensibilmente i tempi di individuazione dei beneficiari e semplificare le procedure, evitando così inutili duplicazione istruttorie”.
Nel corso dell’incontro tenutosi alla Cittadella regionale è emersa inoltre la piena disponibilità della Regione Calabria a collaborare con gli enti interessati, mettendo a disposizione l’elenco già costituito. L’obiettivo condiviso è ampliare il più possibile le opportunità occupazionali per le famiglie che hanno subito le conseguenze della violenza mafiosa, del terrorismo o della perdita di un congiunto impegnato al servizio delle istituzioni.
