di Paolo Ficara – Calmi. State calmi. A campionato finito da un’ora, ci siamo sbilanciati sul fatto che la Reggina avrebbe cambiato proprietà. Forse è un bene che l’accelerata non sia avvenuta subito. Infatti, poi abbiamo aggiunto che il tutto sarebbe stato rimandato a dopo le elezioni. Lunedì scorso, abbiamo titolato su otto giorni decisivi per capire quanto Cannizzaro avrebbe inciso.
Adesso, questi otto giorni sono trascorsi. Ed il primo cittadino ha inciso, eccome.
La soluzione è molto vicina. Cogliamo l’occasione solo per iniziare a puntualizzare alcuni aspetti. Nessuno è infallibile, chissà quante volte avremo sbagliato noi. Ma su questa testata siamo abituati a cercarcela, la notizia. Quando è la notizia ad andare dal giornalista, c’è quasi sempre qualcosa di strano.
Dispiace che per settimane sia stata propinata ai tifosi amaranto una pantomima in salsa americana. Si poteva comprendere dall’inizio, che non ne sussistevano le basi. Né economiche, né regolamentari. E si è insistito nonostante un sindaco, peraltro fresco di nomina e spesso sbilanciatosi sui destini della Reggina, avesse pubblicamente schernito la serietà di una determinata trattativa narrata.
Purtroppo però, il pubblico non ha memoria. O ce l’ha a fasi alterne. O in base al sentito dire di qualche diffamatore. Lo avesse scritto il Dispaccio di Bertarelli o di Bruno Grande, nel 2023, saremmo ancora oggetto di derisione. Abbiamo sempre privilegiato il rispetto per il lettore, nonostante in qualche caso il lettore non dimostri molto rispetto per noi. O preferisca credere alle favole.
Favole di chi pretendeva l’alternativa da chissà chi. E di fronte a più di una alternativa, tutto fa tranne che invitare Ballarino a passare la mano senza pretese.
Se abbiamo puntato i fari su Francesco Cannizzaro, fornendo solo indizi sull’acquirente da lui trovato, c’è un senso. La Reggina, infatti, non ha solo bisogno di cambiare proprietà. Ha bisogno di una rivoluzione. Va estirpata una sorta di piovra, che condiziona le attività al Sant’Agata da troppo tempo.
Da settimane in tanti attendono di sapere chi sarà il nuovo proprietario della Reggina, per andare subito ad irretirlo. In base agli interessi di ciascuno. Il sindaco Cannizzaro appare inscalfibile sotto questo punto di vista. Si tratta solo di attendere qualche giorno, chiudere il libro delle favole, e magari rileggere qualche articolo recente del Dispaccio.
Tutte le strade portano a Roma.
Adesso… Reggina: otto giorni per capire quanto Cannizzaro inciderà sulla cessione del club
