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Adesso… Reggina: otto giorni per capire quanto Cannizzaro inciderà sulla cessione del club

di Paolo Ficara – Questione logica. Di interessamenti, discorsi o trattative per la compravendita della Reggina, ne scriviamo – un po’ tutti – da settimane. Successivamente all’ultima di campionato contro il Sambiase, ci aspettavamo un’accelerata. Poi abbiamo capito, dandone notizia, che ciò non sarebbe accaduto prima delle elezioni. E nell’attesa che Ciccio Cannizzaro venga ufficialmente proclamato sindaco, non si registrano fumate bianche. Ma solo fumo, e parecchio.

Logica induce dunque a ritenere che Cannizzaro voglia o possa incidere, sulla cessione della Reggina.

La proclamazione, inizialmente prevista per la scorsa settimana, è ormai imminente. Prima dell’elezione, ci risulta si siano scomodati i fratelli Occhiuto. Roberto, presidente della regione. E Mario, senatore ed ex sindaco di Cosenza. Entrambi per trovare, su Roma, una soluzione ai mali della Reggina. Ed i mali sono societari, ma soprattutto dirigenziali.

Non è da escludere che una delle soluzioni rintracciate da un entourage vicino a Claudio Lotito, sia rappresentata da Matt Rizzetta o da qualsiasi agglomerato di imprenditori o intermediari a lui legato. Dell’attuale presidente del Campobasso, sono sotto gli occhi di tutti i risultati. Due promozioni. Un club senza particolare tradizione calcistica, portato dall’Eccellenza alla Serie C. Il collegio di Campobasso è proprio quello nel quale è stato eletto senatore Lotito, ma potrebbe essere una coincidenza.

In questa fase, è un dettaglio che inciderebbe poco.

Abbiamo scritto e lo ribadiamo, che andrebbe bene pure Saddam Hussein pur di chiudere in fretta la parentesi Ballarino, prima che diventi un’era. Ma dopo il vespaio sollevato dalle dichiarazioni rilasciate da Nicola Binda – il quale ha semplicemente sottolineato l’ovvio – a Tris TV, è bene rimarcare qualche passaggio sulla multiproprietà.

Vero è che le Noif non vietano di possedere in contemporanea, una squadra professionistica ed una dilettantistica. Ma nel caso di Campobasso e Reggina, la categoria di differenza è una sola. Lo stesso Lotito, nel momento in cui la sua famiglia – il cognato – ha portato la Salernitana in Serie A, ha dovuto svendere il club. La cui iscrizione in massima serie venne accettata solo previa cessione della gestione ad un soggetto terzo, con una proroga di appena sei mesi.

A Bari è vivo il dubbio che la famiglia De Laurentiis non si sia impegnata fino in fondo, per usare un eufemismo, per portare il Bari in Serie A. E rischiare di ripetere con il Napoli, la medesima situazione in cui si erano trovate Lazio e Salernitana. 

Rizzetta parla – e parecchio – non da semplice mediatore, bensì da autentico proprietario o comunque comandante delle operazioni. Come lo è a Campobasso. Se acquistasse la Reggina, in caso di promozione sarebbe un grosso problema. Per lui. E se non ci sono riusciti né Lotito né De Laurentiis a cedere il secondo club, o quello considerato meno importante a ragion veduta, non è detto che in un anno Rizzetta riuscirebbe a vendere il Campobasso.

Anche perché riceverebbe offerte al ribasso, qualora incautamente si tuffasse in una multiproprietà. Né sarebbe conveniente rivendere subito la Reggina, specie ad eventuale promozione ormai acquisita.

Questi aspetti, ovvi ribadiamo, li scriviamo ad uso e consumo soprattutto del sindaco Cannizzaro. Il quale, non ce ne voglia, nel 2023 ha dimostrato di masticarne pochino in termini di dinamiche legate alla gestione di un club di calcio. Le regole sulla multiproprietà sono molto ferree, in Italia ed all’estero. Nel nostro Paese, andrebbero comunque estinte entro il 2028. E siamo a metà 2026.

In tale vicenda, ci sono altri due aspetti. Una Serie D a vincere ed una Serie C da salvezza tranquilla, che può diventare qualcosa in più con scelte tecniche azzeccate – ed il Campobasso evidentemente le ha azzeccate – ha più o meno il medesimo costo: circa due milioni. Sempre in categorie, la Serie C e la D, nelle quali gli introiti sono rappresentati da botteghino e sponsor. Che senso avrebbe?

Per non parlare poi dei contorni surreali, legati all’aspetto mediatico. Al di là di social ed esternazioni varie, Rizzetta ha utilizzato i canali ufficiali del Campobasso per comunicare che sono in corso trattative per acquistare la Reggina, coperte dal patto di riservatezza. Un po’ come dire: confermo che mi sposo, ma non dite niente a mia moglie.

Tra due anni dobbiamo forse aspettarci di leggere, sul sito della Reggina, un comunicato nel quale si conferma l’interesse a rilevare il Palermo?

Cannizzaro si è esposto. E adesso ci attendiamo, nei prossimi otto giorni, che prenda definitivamente posizione. Sappiamo che intende presentarsi nel migliore dei modi, come nuovo sindaco. Ed è verosimile che non voglia fare brutta figura, nemmeno con i colleghi di partito. Prima gli leva le strutture agli attuali occupanti, e più in fretta abbasseranno le proprie assurde pretese per liberare l’ostaggio Reggina.

Binda a Tris TV: “La Reggina a Rizzetta? Deve prima vendere il Campobasso”

 

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