Si conclude con l’incontro Forme computazionali della rappresentazione, conversazione con l’artista Davide Quayola, il ciclo di incontri di 404 Human not found – Osservatorio su arte, comunicazione e intelligenza artificiale, progetto di ricerca promosso dalla Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.
L’appuntamento, in programma venerdì 29 maggio in modalità online, rappresenta l’ultimo momento pubblico di un programma di ricerca che ha coinvolto artisti, teorici, designer, studiosi e professionisti della comunicazione in una riflessione condivisa sulle trasformazioni generate dall’intelligenza artificiale nei processi culturali contemporanei.
La ricerca artistica di Quayola, da anni orientata all’esplorazione delle relazioni tra sistemi computazionali, immagini e tradizione figurativa, si inserisce in modo coerente all’interno del percorso sviluppato da 404 Human not found: un osservatorio che indaga criticamente il rapporto tra produzione culturale, tecnologie generative e ridefinizione dell’umano.
Più che un tradizionale ciclo seminariale, il programma di incontri di 404 Human not found è stato concepito come un dispositivo sperimentale di ricerca. Gli incontri, sviluppati in forma dialogica e conversazionale, hanno costruito uno spazio di confronto attivo tra docenti, studenti ed esperti provenienti da ambiti differenti – arte contemporanea, cultura visuale, comunicazione, filosofia, interaction design, musica e cultura digitale – trasformando il seminario in un processo di produzione di conoscenza condivisa.
Nel corso del programma si sono alternati ospiti provenienti da prospettive disciplinari complementari: dalla riflessione curatoriale sulle pratiche artistiche con l’AI di Daniela Cotimbo e il suo progetto Re:Humanism, alle implicazioni dell’intelligenza artificiale nel marketing e nei processi comunicativi affrontate da Emanuela Giannetta; dalle relazioni tra arte, neuroscienze e sistemi generativi discusse da Dionigi Mattia Gagliardi di Numero Cromatico, fino alle trasformazioni dell’immaginario algoritmico analizzate da Francesco D’Isa.
Il programma ha inoltre approfondito il rapporto tra musica, coding e agency nei sistemi
generativi con Erik Schoster, le evoluzioni dello UX Design nell’era dell’intelligenza artificiale con Luca Morano e le questioni legate alla post-autorialità nelle pratiche artistiche emergenti con Federica Di Pietrantonio e Samuel Hernandez De Luca.
Elemento centrale del progetto è stata la volontà di costruire, all’interno di un’istituzione accademica, uno spazio di ricerca capace di affrontare criticamente temi che stanno ridefinendo non solo i linguaggi artistici, ma anche le forme della comunicazione, della produzione simbolica e dell’esperienza culturale contemporanea.
Le conversazioni sviluppate durante il programma costituiscono infatti la base di un percorso di ricerca più ampio: i materiali prodotti saranno rielaborati in articoli, contributi teorici e pubblicazioni editoriali promosse dall’osservatorio, con l’obiettivo di consolidare un archivio di riflessione interdisciplinare sui rapporti tra arte e intelligenza artificiale.
Per maggiori informazioni sul progetto:
https://www.abarc.it/eventi/404-human-not-found-osservatorio-su-arte-comunicazione-e-intelligenza-artificiale/
Crediti
Il progetto di ricerca è sostenuto dall’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, ideato e promosso dalla Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte (NTA), a cura dei proff. Paola Bommarito, Giacomo Tufano, Matilde de Feo e Francesca Ceccarelli.
