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Nasce l’osservatorio sulla condizione minorile della città metropolitana d Reggio Calabria

«Approvata la proposta di un Osservatorio sulla condizione minorile nel territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria». Con questa notizia, resa pubblica durante la tavola rotonda tenutasi nel salone di Palazzo Alvaro a Reggio Calabria, si sono chiusi i lavori della settimana dell’accoglienza, dell’affido e adozione iniziativa, che rientra nel progetto nazionale C.A.S.A., acronimo di Comunità, Alleanze e Solidarietà per l’Accoglienza, e promossa dal Centro comunitario Agape, il Forum Famiglie, l’Ordine degli Assistenti Sociali, la Città metropolitana di Reggio Calabria.

Alla presenza dei referenti di alcuni degli organismi promotori e ai rappresentanti della Camera minorile di Reggio Calabria e dell’Università per stranieri Dante Alighieri.

«Una iniziativa molto innovativa che oltre a coinvolgere gli esperti del settore dell’infanzia e dell’adolescenza, ha avuto il merito di avere dato spazio ai giovani dei Liceo Alessandro Volta, del Fermi Boccioni e del Liceo T. Gullì, che hanno potuto così vivere una importante iniziativa formativa dialogando con le famiglie adottive e affidatarie». – ha ringraziato così, nel suo intervento, Carmelo Versace sindaco della città Metropolitana di Reggio e dopo di lui è stato il consigliere Marino a comunicare l’approvazione dell’Osservatorio sulla condizione minorile nel territorio della Città Metropolitana.

Mario Nasone di Agape, Pasquale Cananzi della Camera Minorile, Franca Panuccio della Dante, Alighieri, Luciana Megali del Forum associazioni familiari, Lucia Palumbo famiglia affidataria, hanno espresso soddisfazione per la larga partecipazione all’evento dei diversi attori istituzionali e sociali e si sono impegnati a dare continuità al lavoro avviato ed in particolare a svolgere azioni di monitoraggio rispetto agli impegni assunti dalle Istituzioni.

L’INIZIATIVA E LA MOZIONE DEL COMITATO DI MONITORAGGIO PER I MINORI

La  settimana su accoglienza e affido e della mostra fotografica l’Arte di accogliere del progetto C.A.S.A.(Comunità, Alleanze e Solidarietà per l’Accoglienza),  tenutasi a palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria dal 16 al 21 marzo 2026,  ha visto la partecipazione di 150 studenti, di circa 200 tra operatori,  famiglie e volontari coinvolti nei  5 workshop di approfondimento delle tematiche dell’infanzia e dell’adolescenza, eventi  che hanno coinvolto docenti dell’Università Mediterranea, della Università per stranieri Dante Alighieri, dei  Magistrati del Tribunale per i Minorenni di Reggio e Catanzaro, del Centro per la Giustizia Minorile, gli ordini professionali regionali  degli assistenti sociali e dei pedagogisti, l’assessorato regionale al Welfare, l’Ufficio Scolastico regionale,  la Camera minorile, i  settori politiche sociali di diversi comuni, la Diocesi di Reggio-Bova, le comunità e i soggetti del terzo settore, le  scuole, con il patrocinio della Città Metropolitana e della presidenza della Giunta Regionale.

A chiusura dei lavori, oltre al plauso per l’istituzione dell’Osservatorio sulla condizione minorile nel territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, i promotori hanno preso atto che in Calabria, secondo i dati acquisiti, sono circa cinquemila i minori che avrebbero bisogno di un affiancamento auspicano l’impegno di tutti affinché si lavori per costituire un vero e proprio popolo dell’accoglienza composto da cinquemila famiglie che si offrono per rendere questo servizio.    

E per fare fronte sociale comune a quanto detto durante le giornate di lavori hanno siglato una mozione che sarà inviata al Ministro per la famiglia Eugenia Roccella, al Presidente della Giunta Regionale  Roberto Occhiuto, all’assessora  regionale al Welfare Pasqualina Straface, alla Dirigente dell’ Ufficio scolastico regionale Loredana Giannicola, al Presidente della  Conferenza Episcopale della  Calabria Fortunato Morrone, ai  Presidenti dei  Tribunale per i minorenni Teresa Chiodo di Catanzaro e Marcello D’Amico di Reggio Calabria, nella quale:                                                                                           

Ø Esprimono viva preoccupazione rispetto al modo come i temi dell’infanzia vengono trattati dai media e da parti della politica dove spesso prevale la spettacolarizzazione, la superficialità, la delegittimazione delle istituzioni e dei servizi che hanno il delicato compito di tutelare i diritti dei minori e il loro superiore interesse

Ø Chiedono di riportare il dibattito sulla reale conoscenza della complessità di problemi dei minori e delle famiglie e di contribuire a fare passare nell’opinione pubblica una cultura di accoglienza e di assunzione di responsabilità, dove veramente il motto “per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio” diventi stile di vita di tutta la comunità

Ø Ritengono positivo il provvedimento di istituzione dei registri nazionale e regionali dei minori collocati in comunità ed in famiglie affidatarie per dare visibilità alle loro storie e per farli uscire dal limbo dove spesso si trovano costretti a vivere in attesa di potere avere una famiglia e una prospettiva di vita autonoma per chi raggiunge la maggiore età soprattutto per le persone con disabilità neomaggiorenni von dichiarazione di stato di abbandono

Ø Segnalano tra le priorità da rispettare segnalano quella dei minori con bisogni speciali che in Calabria costituiscono il 20″ % dei minori fuori famiglia, condizione aggravata dalla inesistenza in Calabria dei servizi di neuropsichiatria infantile con zero posti letto e zero comunità sociosanitarie di riabilitazione

Ø Auspicano che contestualmente si attivino progetti personalizzati per garantire a tutti i minori censiti il diritto a crescere in una famiglia, con priorità a quella d’origine o nelle forme sostitutive dell’affido e dell’adozione, garantendo da parte del Governo adeguare risorse alle regioni ed agli Enti Locali in particolare assunzioni di assistenti sociali, educatori, psicologi

Ø Chiedono alla regione Calabria, che negli ultimi cinque anni ha visto l’avvicendarsi di ben quattro assessore regionali al Welfare, di cambiare passo per colmare i gravi ritardi accumulati sulle politiche di sostegno alle famiglie in difficoltà e nella promozione dell’affido e delle solidarietà familiari, compreso il riconoscimento e la copertura finanziaria delle comunità familiari

Ø Prendono atto positivamente degli impegni concreti assunti durante i lavori dall’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface riattivare   l’osservatorio regionale sull’infanzia e l’adolescenza, il tavolo tecnico sull’affido, di approvare in tempi celeri le linee guida sui Centri per gli affidi, di assicurare risorse e formazione ai trentadue ambiti territoriali interessati

Ø Chiedono all’Ufficio scolastico regionale di prevedere azioni di raccordo con Aziende sanitarie territoriali, enti locali, Giustizia minorile e terzo settore per una presa in carico integrata socioeducativa dei minori e delle famiglie interessate prevedendo anche azioni che possono educare gli studenti alla solidarietà ed all’accoglienza favorendo il loro protagonismo

Ø Propongono alla Conferenza episcopale della Calabria, alle Chiese Locali, alle associazioni educative laiche e cattoliche di impegnarsi per favorire una cultura diffusa dell’accoglienza sia nella forma della solidarietà familiare che nell’affido e nella adozione.

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