La Fondazione Giacomo Mancini, in occasione dell’anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine — in cui furono uccisi 335 civili e militari italiani, tra prigionieri politici, ebrei e detenuti comuni, trucidati a Roma il 24 marzo 1944 dalle truppe di occupazione naziste come rappresaglia per l’attentato partigiano di via Rasella — ha organizzato un momento di raccoglimento dinanzi alla targa che ricorda Donato Bendicenti, posta nell’omonima via della città di Cosenza.
Donato Bendicenti, nato a Rogliano il 18 ottobre 1907, fu tra le vittime dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Avvocato, insignito della Medaglia d’argento al valor militare alla memoria, partecipò alla Resistenza romana subito dopo l’armistizio, aderendo al Fronte militare clandestino. Membro del Comitato forense di agitazione, divenne partigiano nella Banda del quartiere Trionfale.
Arrestato il 3 marzo 1944, come ricorda la motivazione della decorazione alla memoria, “…lungamente interrogato, nulla rivelava. Sacrificato alla rappresaglia tedesca, cadeva per gli ideali di libertà della Patria che aveva sempre nobilmente servito”.
L’omaggio a Donato Bendicenti, e con lui alle 335 vittime della ferocia nazista delle Fosse Ardeatine, si terrà martedì 24 marzo alle ore 11.30 in via Donato Bendicenti, a Cosenza.
