“È difficile dire la verità, perché ne esiste sì una sola, ma è viva e possiede pertanto un volto vivo e mutevole” - Franz Kafka
HomeIn EvidenzaTropea, appello al prefetto sulla vicenda Macrì: chiesta una decisione rapida sull'incandidabilità

Tropea, appello al prefetto sulla vicenda Macrì: chiesta una decisione rapida sull’incandidabilità

Una richiesta di intervento istituzionale per accelerare la definizione di una delicata procedura giudiziaria è stata inviata al prefetto di Vibo Valentia, Anna Aurora Colosimo, dall’ex consigliere comunale di Tropea Massimo Pietropaolo, candidato alle recenti elezioni amministrative nella lista “Rigeneriamo Tropea”.

Al centro della questione vi è il procedimento relativo alla richiesta di incandidabilità per due tornate elettorali avanzata dal Ministero dell’Interno nei confronti di Giovanni Macrì, rieletto sindaco della città tirrenica nell’ultima consultazione elettorale. La misura richiesta si inserisce nell’ambito della normativa antimafia e risulta ancora in attesa di una pronuncia definitiva da parte del Tribunale di Vibo Valentia.

Nella nota indirizzata alla prefettura, Pietropaolo richiama il contesto amministrativo degli ultimi anni, ricordando come Tropea sia tornata al voto dopo un periodo di commissariamento conseguente allo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. Provvedimento che, viene evidenziato, è stato confermato sia dal Tar sia dal Consiglio di Stato, che hanno respinto i ricorsi presentati dall’allora sindaco Macrì e da altri ex amministratori.

Nonostante ciò, manca ancora il deposito della decisione dei giudici vibonesi sulla richiesta di incandidabilità. Una situazione che, secondo Pietropaolo, rischia di alimentare incertezza sul piano istituzionale.

“Tropea non può attendere anni per la definizione della vicenda, ma ha necessità di chiarezza in tempi rapidi su una questione rilevante per il futuro amministrativo della città”, ha scritto l’ex consigliere rivolgendosi al prefetto.

Nella stessa comunicazione viene inoltre chiesto alla rappresentante del Governo sul territorio di “valutare ogni iniziativa prevista dalla normativa affinché il Tribunale possa pronunciarsi nel più breve tempo possibile sulla posizione del sindaco di Tropea”.

La vicenda si inserisce in un quadro più ampio che riguarda anche altri enti locali della provincia. Da tempo, infatti, si attende il deposito della decisione del Tribunale di Vibo Valentia relativa al procedimento che interessa il Comune di Capistrano, anch’esso sciolto in via definitiva per infiltrazioni mafiose. In quel caso il sindaco Marco Martino è stato successivamente rieletto nelle consultazioni amministrative dello scorso novembre.

L’attenzione resta dunque concentrata sugli sviluppi giudiziari che potrebbero avere ricadute significative sugli assetti amministrativi dei due Comuni.

Articoli Correlati